Intervista a Mauro Boscarol: il guru del colore digitale

Pubblicato il: 30/03/2009
3 commenti

mauro boscarol: intervista al guru del coloreTenetevi forte ragazzi.
Nato a Bolzano, laureato in Matematica con tesi in informatica.
E’ stato docente all’università di Trento dove ha lavorato su temi come l’informatica teorica, programmazione logica e intelligenza artificiale. Ha diretto riviste, è consulente Adobe e ne fa veramente… di tutti i colori.
Possiamo infatti dire che Mauro è uno dei maggiori esperti in materia di gestione del colore in digitale.
Ecco cosa ci ha raccontato. Signore e Signori… Mauro Boscarol! Se esiste un esperto in materia  di colore è proprio lei. Come la dobbiamo chiamare? Dott? Prof? Ma più  importante di tutto… ci dica quali sono le cose più importanti che dobbiamo sapere per comprendere il colore?

La prima domanda è semplice, chiamatemi Mauro come mi chiamano tutti nelle mailing list. La seconda domanda è difficile. Il colore è una materia complicata e ogni cosa semplice che si dica sul colore è probabilmente sbagliata. Forse la cosa più importante da dire è che il colore è una percezione (dunque una cosa soggettiva, non una cosa oggettiva, fisica). Questo sembrerebbe eliminare ogni possibilità di misura del colore. E invece non è così: il colore si può misurare e tutte le persone con un apparato visivo normale sono d’accordo nel giudicare quando due colori sono uguali. A partire da questo punto si sviluppa tutta la colorimetria.

Lei è stato il primo essere umano a mettere piede su una certificazione Adobe, in Italia. Praticamente un pioniere… Adesso  siamo qui che pendiamo dalle sue labbra. Ci aiuti a capire che cosa sono i profili colore e come usarli…
Anche qui in poche parole non è facile. Comunque il profilo colore di una periferica (di un monitor, per esempio, o di una stampante, una fotocamera, uno scanner) è la carta di identità di quella periferica.
Dice quale colore quella periferica produce quando riceve un certo input. Per esempio dice quale colore (in coordinate colorimetriche) produce il mio monitor quando riceve in input i valori RGB, per esempio, 100 150 200.

I profili vanno poi usati per riprodurre il colore da una periferica all’altra. Per esempio, scatto una fotografia con una fotocamera e la devo riprodurre su monitor. In tal caso il profilo della fotocamera descrive come la fotocamera vede i colori, e il profilo del monitor descrive come il monitor riproduce il colori. Mettendo assieme le due cose si può ottenere una riproduzione perfetta.

E degli spazi colore in Photoshop che ci dice?

Photoshop è l’applicazione che più delle altre supporta la gestione colore. In Photoshop ci sono sette operazioni relative alla gestione colore (impostazioni, compensazione monitor, assegna, converti, soft proof, stampa, hard proof) con le quali si può fare tutto quello che serve per riprodurre (a monitor o in stampa) il colore di una immagine (fotografata o letta con lo scanner).

Anche le altre principali applicazioni di computer grafica oggi supportano la gestione del colore, ma Photoshop è l’applicazione “di riferimento”.

L’argomento “stampa” è da sempre uno dei più controversi proprio a causa della scarsa conoscenza dei profili colore. Ci dia tre-consigli-tre per partire con il piede giusto per poter  realizzare  delle buone stampe con Photoshop (e amici).

Il primo consiglio è che è necessario avere un profilo ICC per la propria stampante. Il profilo riguarda non solo la stampante ma tutta la combinazione stampante + carta + inchiostri. Un profilo “generico”  per quella combinazione di solito non funziona bene. E’ necessario creare un profilo personalizzato. Da un service online viene a costare meno di 50 euro.

Il secondo consiglio è che il profilo della stampante deve essere usato per fare la conversione di colore dalla immagine da riprodurre alla stampante, e con un corretto intento di rendering.

Il terzo consiglio è la conversione deve essere una, non zero e non due. Mi spiego: una conversione deve esserci (quindi niente zero), ma è anche necessario che non sia doppia (magari una volta fatta dall’applicazione e una seconda volta dal driver della stampante)

Veniamo alla parte un po’ ludica… che siti web naviga quando cerca qualcosa di interessante?

In questo periodo seguo molto i siti di fotografia digitale. Mi interessano gli algoritmi che ricreano la scena fotografata. Non sono interessato agli aspetti estetici, evito i siti e i forum che tratta la fotografia solo da un punto di vista estetico (sono quei forum in cui un utente pubblica una sua fotografia e gli altri commentano:
l’avrei esposta di più, avrei tagliato la parte destra, avrei eliminato quel rametto in basso a sinistra, potevi applicare una maschera di contrasto migliore, e così via). Sono invece molto interessato agli aspetti tecnici oggettivi (per esempio se si possono recuperare le alte luci bruciate, o se si può aumentare l’intervallo dinamico).

E siti web che naviga quando vuole rilassarsi?

I siti dei quotidiani, dei forum di grafica, qualche sito di amici miei. Su You Tube mi diverto molto con scenette di comici: Verdone, Guzzanti, Cortellesi, con vecchie canzoni di Aznavour, Renato Zero, Iva Zanicchi, vecchi spezzoni di film con Gian Maria Volontè, Alberto Lupo, Florinda Bolkan.

Caspita! Tutto interessantissimo. Grazie mille per la chiacchierata. Tornerà a trovarci?

Grazie a voi  e arrivederci online.

3 Commenti a “Intervista a Mauro Boscarol: il guru del colore digitale”

  1. Gwyllion Says:

    ‘…Sono invece molto interessato agli aspetti tecnici oggettivi (per esempio se si possono recuperare le alte luci bruciate, o se si può aumentare l’intervallo dinamico).’

    Mi piace molto questo passaggio. Mitico :)

  2. Ohm Says:

    E’ un gran personaggio! Il suo sito è ricco di materiale veramente utile, e da matematico/informatico si approcia con un metodo scientifico alle cose.
    E’ una persona da seguire! :)

  3. Intervista su Total-Photoshop | colore digitale blog Says:

    [...] a parte, segnalo che il sito Total-Photoshop pubblica una intervista che mi è stata fatta nei giorni scorsi, qualche parola sul colore e su di [...]

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