Tiziano Fruet, vocazione Photoshop e Illustrator
Posted by By Max Furia at 25 May, at 09 : 35 AM
Tiziano è un eclettico con i piedi per terra, di quelli che se ne vedono pochi in giro.
E’ uno di quelli appartenenti alla ristretta cerchia degli Adobe guru che portano avanti l’idea di una creatività in costante movimento ed evoluzione.
E’ uno che, nonostante la conoscenza ed esperienza, Photoshop non ha mai smesso di studiarlo ed approfondirlo. Non potevamo non tampinarlo per farci dare qualche dritta da esperto.
Ciao Tiziano, come butta? Raccontaci un po’ della tua storia. Sappiamo che oltre ad essere un Adobe Guru ti destreggi tra grafica pubblicitaria, fotoritocco avanzato, MTV, Candy, Diesel e molti altri..
Ciao! Qui butta bene grazie!
Sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e fortunatamente il lavoro mi aiuta molto a star sveglio la notte e ad alzarmi presto la mattina (mica tanto in verità), anche quando ne ho pieni i mar…
Ad ogni modo non è sempre stato così e una volta avevo anche i capelli.
La mia avventura con Photoshop è nata con la versione 2.5, correva l’anno 1983, lo stesso anno in cui Arpanet ha dato vita a internet e Apple lanciava Lisa.
Era forse un segno del mio destino?
Neanche per il c… avolo, la mia crescita grafica ha solo marginalmente toccato l’ambito web, fermandosi alla mera progettazione grafica delle interfacce che anche tuttora mi assorbe solo marginalmente, e da sempre sono un solido utilizzatore PC che ha dovuto combattere per anni il luogo comune che la vera grafica si potesse fare solo con Apple.
La storia dei miei ultimi 5 anni grazie ad Adobe è ormai abbastanza pubblica, quella precedente invece non lo è (per fortuna) ed è di gran lunga la più divertente e interessante (fotoscioppicamente parlando, ma anche a discoteche e vita mondana non era male).
Ho imparato il programma per conto mio, piantando ripetutamente craniate su muri, spigoli e gradini, sbagliando di gusto e pagando gli errori di tasca mia (un po’ meno di gusto ma aiuta a ricordare), col tempo ho colmato le lacune più grosse con i primi manuali e con Photoshop 6 passai con successo la mia prima certificazione ACE (2001).
Con quell’esame ero convinto di completare la conoscenza del programma o quantomeno di arrivarci molto vicino e mi diedi al massimo un altro paio d’anni per conoscere al 100% il programma (classica domanda del piffero che tuttora mi fanno.. “Sai, io non lo conosco tutto, sarò al 70/80%, e tu quanto lo conosci?”).
Per farla breve.. non ho mai smesso di studiarlo da allora, credo di avere la più grossa libreria di manuali su Photoshop in tutta Italia con più di 30 volumi diversi, e se penso a quanta roba c’è ancora da sapere vado in sbattimento…
Qui si respira aria di Photoshop a manetta, come avrai ben capito, e i nostri utenti sono affamatissimi di consigli pratici per migliorarsi. Ce ne snoccioli 3 super fighi su Photoshop?
Orpo! Tre Tips&Tricks da urlo così a bruciapelo!?
Proviamo con alcune delle mie preferite: con Ctrl+T richiamate la trasformazione libera (tutto qua? ..nooo.. va avanti a leggere) con Ctrl+alt+T create istantaneamente una copia del livello (o del tracciato) che state per trasformare, mentre con Ctrl+shift+T ripetete l’ultima trasformazione fatta.
Il tip è la combo da 4: Ctrl+Alt+Shift+T per applicare più volte una stessa trasformazione su più copie di un originale, simulando il “trasforma di nuovo” di Illustrator con clonazione compresa.
Il secondo è la fusione delle immagini giocando nell’area “fondi se” che trovate in basso nella finestra di dialogo Stile livello (doppio clic su un livello nel pannello livelli).
Se spostate a sinistra l’indicatore destro della prima barra potete nascondere tutti i colori chiari a partire dai bianchi, e cliccando su quell’indicatore con il tasto alt lo potrete dividere in due per impostare un intervallo di dissolvenza (per evitare l’effetto posterizzazione).
Il terzo è utilizzare il filtro>rendering>riflesso lente su un livello nero in modalità Scolora, così da poterlo ridimensionare e/o portare a spasso per il documento senza alcun problema.
E tre dritte tre su Illustrator, così per gradire?
Cominciamo con la palette Aspetto, sconosciuta a molti e ignorata dai più. La vera potenza di Illustrator sta nella gestione di attributi multipli sullo stesso tracciato, tipo 4 o 5 riempimenti ciascuno con uno o più effetti, e altri 3 attributi di tratto anch’essi effettati indipendentemente uno dall’altro.
Proseguiamo con la palette Glifi e i font Open Type a doppio byte come il Bickham Script Pro, dove possiamo creare delle scritte in perfetto stile calligrafico inglese personalizzando ogni singola lettera anche con tre o più varianti ciascuna.
Come terza dritta infine devo incoraggiare l’uso della funzione Ricolora grafica, con cui si possono creare rapidamente infinite combinazioni cromatiche anche a partire da regole percettive scientifiche (tipo gli accostamenti di colore complementari, analoghi ecc…
Ti occupi molto di fotoritocco nel mondo della moda… ci vuoi dare qualche consiglio in questo senso? Le cose più importanti da fare quando una modella è andata a letto tardi la sera e il mattino dopo deve fare un servizio fotografico…
Le aree critiche in questo caso sono quelle attorno agli occhi e ai lati della bocca, sperando che almeno i suoi capelli non siano in rivolta, ma quelli con shampoo e balsamo di solito decidono, almeno in parte, di collaborare.
Timbro clone, Pennello correttivo e Toppa sono gli strumenti manuali da tenere in tasca, inoltre non li si può prescindere da una buona coordinazione con i livelli, le maschere di livello e qualche filtro correttivo come la Sfocatura superficie o Contrasta migliore.
Ma la modella è andata a letto tardi … con chi?
Veniamo alla domanda storica che si faceva a scuola: Fruet, ci parli di un argomento a piacere che le sta particolarmente a cuore.
Umh… Va bene la coltivazione del broccolo in età bizantina? Noo? Proprio no? Questa è una domanda maledetta…
L’ultima domanda del genere di cui ho ricordo a scuola è stato in quarta liceo durante l’interrogazione di Fisica, e allora avevo parlato del fenomeno del righiaccio (quello che avviene quando su un blocco di ghiaccio si appoggia un filo alle cui estremità sono legati due pesi, la pressione fa si che il ghiaccio sotto il filo si sciolga anche se la temperatura è bassa, e col passare del tempo il filo attraversa tutto il blocco di ghiaccio facendolo restare però perfettamente integro perché il ghiaccio sciolto poi si riforma subito dopo).
Abbiamo cercato di sbirciare nel tuo sito ma vediamo che ci stai ancora lavorando sopra. Dove andiamo a vedere un po’ di lavori che hai fatto?
Il periodo è molto denso, ho “oscurato” il sito ad Aprile perché sto allargando le mie attività anche verso altri orizzonti, diciamo che sono di ristrutturazione aziendale. Se portate un po’ di pazienza ne vedrete alcuni nella nuova versione, altrimenti potete guardare il nuovo logo Ducati nella sua versione illustrata, alcuni diari scolastici di Juventus, Milan, All Blacks, Harley Davidson, giusto per fare qualche nome, oppure dare un’occhiata al mio nuovo libro Photoshop CS4 – Guida all’uso, dove ho inserito diverse foto di miei lavori.
Ci butti lì qualche indirizzo di siti che vai a visitare quando vuoi imparare o approfondire qualcosa?
A seconda degli argomenti vado sui siti più disparati, una delle mie mete preferite è http://boscarol.com/ per tutte le questioni tecniche legate alla gestione del colore, oppure sul sito di sua santità Russell Brown http://www.russellbrown.com/ che non è altro che il Senior Creative Director di Adobe per i progetti speciali.
Siti di tutorial non ne giro più da tempo, purtroppo il tempo è tiranno e devo mettere da parte il lato più ludico della formazione a scapito di quella tecnico-teorica.
E siti dove sguazzi per rilassarti o semplicemente per divertirti?
Ecco, appunto. Quando sono al computer sono quasi totalmente dedicato al lavoro da qualche anno ormai, diciamo che di tanto in tanto mi concedo Facebook, il sito di Apple nella sezione Trailer, e qualche buona community come total-photoshop.com, psdrevolution.it e cgsociety.org.
Domanda di chiusura: Cosa bisogna ricordare sempre quando si apre Photoshop?
Sembrerà banale ma una delle cose che spesso si sottovaluta è quanto Photoshop sia vorace di RAM, e in molte occasioni vedo diversi documenti aperti contemporaneamente anche se non ce n’è alcuna utilità, e magari non vengono chiusi (pigrizia?) ma soltanto ridotti a icona.
La conseguenza è un rallentamento lento ma inesorabile del sistema, ed un inevitabile allungamento dei tempi di lavoro di cui lì per lì non ci si rende conto perché il decadimento di prestazioni è progressivo.
Grande Tiziano! Complimenti per il pizzetto e per la simpatia. Tornerai a trovarci?
Sempre!! Anche se ho tagliato il pizzetto recentemente mi vorrete bene lo stesso?












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Tiziano Fruet, vocazione Photoshop e Illustrator, 2 anno fà
Ciao Tiziano sono Valentina del corso di Napoli ti volevo dire che lo scanner che ho è l’EPSON PERFECTION 2580 .E’ buono sia per le foto che per le pellicole?O mi conviene andare in un centro specializzato e trasferire tutto su una pennetta?E poi ti volevo chiedere se per caso conosci la scuola di computher ALFABYTE dicono che rilascia CERTIFICATI ADOBE.
Grazie Valentina.
valentina saccomanno, 2 anno fà
Ciao Valentina,
quello scanner è un buon compromesso qualità prezzo per una fascia non professionale di utilizzo, se desideri acquisire diapositive o negativi è meglio che ti orienti verso scanner dedicati (ad esempio il Nikon coolscan ls 50 tanto per dirne uno), oppure rivolgiti ad un service che digitalizzi negativi e dia con qualità professionale.
Alfabyte può rilasciare certificazioni ACA sulla base del superamento di un esame specifico, la certificazione ACA è una certificazione relativamente giovane che viene prima dell’ACE e dell’ACI. Su http://www.acacert.it puoi trovare tutte le informazioni del caso.
Ciao!
Tiziano Fruet, 2 anno fà