Guida alla fotografia digitale: quali sono le ore migliori per fotografare
Pubblicato il: 1/07/20095 commenti
Secondo voi quali sono le ore migliori per fotografare?
La maggior parte delle persone a cui farete questa domanda probabilmente vi risponderà che un pomeriggio di sole col cielo blu e per giunta senza nuvole è l’ideale per togliere la polvere dalla macchina fotografica e uscire a scattare fotografie.
Se invece siete fotografi probabilmente non sarete molto d’accordo con loro.
I fotografi paesaggisti preferiscono di gran lunga scattare fotografie all’alba o al tramonto, perché la luce in quelle ore è magica, calda e diffusa.
Ecco alcuni esempi di foto scattate all’alba:
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| USA: Parco di Yellowstone ripreso all’alba alle 5.30 |
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| Lago di Varese in inverno all’alba:
La foschia mattutina e le nuvole lasciavano filtrare una luce molto soffusa mentre il lago esondato creava il riflesso delle due panchine e del tronco dell’albero. Sembra uno scatto ritoccato con Photoshop, ma non lo è, ho utilizzato solo un filtro colorato in ripresa per esaltare i colori della luce. |
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| Un cielo nuvoloso dopo un temporale serale crea un atmosfera drammatica di questa campagna senese.
Vi è mai capitato di scattare delle foto di paesaggi che vi sembravano bellissimi mentre li guardavate di persona per poi accorgervi di aver fatto delle foto che non rendono altrettanto l’idea di quelle scene così belle colorate e luminose? Mi spiego meglio con un esempio pratico, voi vedevate con i vostri occhi una scena come questa: |
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| ma poi a casa vi ritrovavate una fotografia deludente come questa: |
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| Cosa c’è che non va in questa foto, cosa avete sbagliato?
Fondamentalmente due cose non vanno bene: - Le alte luci sono bruciate (non ci sono dettagli nelle nuvole, che risultano sovraesposte) - Le ombre sono troppo chiuse (le zone scure sono sottoesposte e illeggibili) Quindi questa foto è al tempo stesso sovraesposta e sottoesposta e qui si pone il dilemma perché se aveste sotto o sovraesposto avreste risolto uno dei due problemi, ma peggiorato il secondo. Riguardate la foto di prima che è come voi vedevate la scena di persona: con i dettagli nelle nuvole e con l’erba verde tra i sassi sulla destra del fotogramma. Bene, se siete già caduti in questo problema è perché l’occhio umano e la pellicola (o i sensori digitali) si comportano in maniera differente quando guardano una scena con un contrasto luminoso molto elevato. Avete mai sentito parlare di “Latitudine di posa”? E’ un concetto molto importante in fotografia che una volta compreso vi aiuterà a capire questo comportamento delle macchine fotografiche. Con questo termine si indica il numero di diaframmi (detti anche stop) che ci sono tra il bianco e il nero. Se parliamo di pellicole possiamo dire che le diapositive hanno circa 5 stop tra il punto di nero e il punto di bianco, le pellicole negative hanno una latitudine di posa più ampia che arriva a 6,5 stop. Le fotocamere digitali di nuova generazione arrivano anche a 7 stop e oltre. Ma qual è la latitudine di posa dell’occhio umano? E’ di ben 21 stop!!! E’ proprio questa estesa gamma che ci consente di guardare delle scene molto contrastate come un paesaggio con zone d’ombra e zone in pieno sole riuscendo a percepire i dettagli sia sui bianchi che sulle ombre. Purtroppo poi la macchina fotografica con la sua latitudine di posa più ridotta avrà i suoi bei problemi a riprendere la scena come noi la vedevamo. Mi avete seguito fino a qui? Allora la domanda vi sorgerà spontanea: ma se la macchina fotografica non può riprendere le scene contrastate come le vediamo con gli occhi, come ho fatto a fare il primo scatto dove si leggono i dettagli sia nelle ombre che nelle alte luci??? Semplice, non ho fatto solo uno scatto, ma ben 5 scatti identici (su cavalletto) cambiando l’esposizione tra uno scatto e l’altro. In questo modo si ottengono degli scatti esposti correttamente per le alte luci (dettagli nelle nuvole leggibili) ma con le ombre molto chiuse, ed altri viceversa con le luci molto bruciate ma con le ombre schiarite, leggibili ed esposte correttamente. Questi 5 fotogrammi vengono poi elaborati a computer (Photoshop o altri applicativi) per ottenere un immagine finale che sia bilanciata e con una latitudine di posa molto estesa. Ecco come sono riuscito a riprendere questa scena molto critica . Se volete approfondire l’argomento questa tecnica si chiama HDR (High Dynamic Range) Ecco perché scattare a mezzogiorno in pieno sole non è poi la situazione ideale per ottenere delle belle foto, meglio scattare con luce più soffusa e con un contrasto inferiore. Volete vedere qualche atro scatto HDR? Eccone tre per concludere: |
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| Immagine HDR: 5 scatti. Convertita poi in bianco e nero con l’effetto infrarosso. |
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| Immagine HDR: 5 scatti. Convertita poi in bianco e nero con filtro rosso per scurire il cielo.Buoni scatti e alla prossima puntata! |
5 Commenti a “Guida alla fotografia digitale: quali sono le ore migliori per fotografare”
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July 1st, 2009 alle 09:53
[...] Guida alla fotografia digitale: quali sono le ore migliori per fotografare mercoledì 1 luglio 2009 | Tratto da: http://www.total-photoshop.com/ [...]
July 1st, 2009 alle 17:20
[...] Articolo Originale: Guida alla fotografia digitale: quali sono le ore migliori per … Articoli correlati: Guida alla fotografia digitale: giocate con il formato [...]
July 4th, 2009 alle 18:57
sono sempre assai graditi i tuoi interventi…… chiari e precisi……grazie
August 2nd, 2009 alle 14:00
Ho seguito attentamente i tuoi consigli. Io ho una fotocamera digitale e una macchiana fotografica un po’ vecchia. Con la messa a fuoco manuale della mia macchiana fotografica vecchia vengono foto bellissime ma quando le sviluppo noto che spesso tra i miei bei geranei rossi al lato della foto spunta una specie di riga azzurrina. Come posso evitare questo effetto fatidioso???
October 19th, 2009 alle 18:42
assolutamente fantastico come,d’altra parte,tutti gli altri articoli. Chi come me fotografa per diletto ma con tanta simpatia e voglia di migliorare non può che rimanere affascinato.
grazie michele