Usare l’esposimetro esterno per misurare la luce incidente

Usare l’esposimetro esterno per misurare la luce incidente

Continua il nostro video corso di Fotografia digitale. In questa lezione estendiamo il concetto di esposizione capendo come funziona un esposimetro esterno per misurare la luce incidente e avere una corretta valutazone del tempo di esposizione i rapporto al diaframma.

42 Commenti a “Usare l’esposimetro esterno per misurare la luce incidente”

  1. Usare l’esposimetro esterno per misurare la luce incidente Says:

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  2. Andrea Skerlavaj Says:

    Una domanda… Quali sono i parametri per scegliere un esposimetro decente…. Sempre ottime le lezioni…

  3. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Andrea,
    Ci sono diverse caratteristiche da tenere in considerazione a seconda dell’utilizzo specifico e ti consiglio di fare un giro sul sito di Sekonic, leader di settore negli esposimetri (http://www.sekonic.it/)
    Se sei interessato all’acquisto ti consiglio il modello SE L308S, che è quello che costa meno, è compatto e fa tutto quello che può servire. E’ lo stesso che sto usando io adesso…

    Ciao, buone fotografie e grazie per i complimenti sulle lezioni

    Mauro

  4. Marco Gianfreda Says:

    che dire, complimenti…

  5. Simone Says:

    Grande Mauro,
    me li sono visti tutti e non vedo l’ora di seguire i prossimi, tutti interessanti e soprattutto spiegati con grande chiarezza…
    Grazie
    Simone

  6. Andrea Skerlavaj Says:

    Grazie ancora vado a vedere…

  7. GCarlo Says:

    Molto bello e completo questo video (come al solito).
    Grazie Mauro !!!!!!!!!!
    PS:se un giorno ti avanzasse tempo perche’non fai un video tutorial con esempi di fotografia di ritratti in studio ,in particolare sul discorso dell’ illuminazione in studio.
    GRAZIE CIAO.

  8. Fabietto Cinzia Says:

    Ottima lezione come sempre…
    A quando una sull’uso del flash?
    Grazie del tuo tempo

  9. Mauro Martignoni Says:

    Arriverà anche il flash, dovete solo avere pazienza… Un po’ di “Bilanciamento del Bianco” e poi passiamo al Flash :-)

    Per i ritratti in studio ci stiamo già lavorando…

    Bolle sempre qualcosa di nuovo nella pentola di Total Photoshop, quindi continuate a seguirci :-)

    Ciao a tutti, Mauro

  10. natler Says:

    bellissimo video…
    vi comunico solo per notizia che il video su google chrome non si vede… bisogna avere per forza explorer o firefox….
    grazie ancora per questi fantastici video

  11. enrico Says:

    Grande mauro fantastici questi video spiegati in maniera perfetta veramente complimente ci voleva.Chiedevo se il sekonic che usi si può anche impostare in priorità di diaframmi nel senso decido io io il diaframma e iso e lui mi dice i tempi
    Grazie ancora

  12. Alex Says:

    grazie a questo videotutorial, ho acquistato il mio primo esposimetro,ho seguito il tuo consiglio ed ho preso il 308 sekonic.

    Ho una piccola domanda: hai spiegato benissimo come utilizzare l’esposimetro in questo caso, non so però come settare i vari flash,spiego meglio: io utilizzo 3 flash canon, ma non hanno numero guida uguale quindi hanno potenze differenti. Come faccio a calcolare con l’esposimetro,per averli ad esempio,con uno stop di differenza uno dall’altro?

    grazie mille!!!!

  13. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Enrico,
    Certo, il sekonic lo puoi usare anche in priorità di diaframma, generalmente si usa così con la luce ambiente o artificiale continua impostando il diaframma e leggendo il tempo, mentre con la luce flash ovviamente il tempo è fisso ed è il syncro (1/125sec generalmente) e quindi va utilizzato in modalità priorità di tempi.

    Ciao e continua a seguirci su Total Photoshop :-)

  14. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Alex,
    caspita avrei dovuto farmi dare le provvigioni da Sekonic… :-)

    Scherzi a parte, se hai l’esposimetro il gioco è più semplice di quanto pensi e puoi dimenticarti il numero guida, della serie impara l’arte e mettila da parte…

    Procedi così:
    - Allestisci il tuo set e posizioni i due o tre flash come meglio credi in termini di angolazione per dare l’effetto creativo che vuoi.
    - Accendi solo il flash principale, impostalo in manuale, ad esempio a piena potenza e leggi con l’esposimetro il diaframma da impostare, supponiamo f16
    - A questo punto spegni il flash principale e accendi solo il secondario (sempre in manuale), misuri l’esposizione con l’esposimetro sul soggetto e regoli la potenza del flash in + o in – fino ad ottenere un’emissione di luce che sia uno o due diaframmi inferiore al flash principale, ossia rispettivamente f11 o f8.
    - Se hai un terzo o quarto flash ripeti l’operazione sopra.
    - Alla fine, una volta settati tutti i flash singolarmente, sei pronto a scattare o quasi, l’ultima cosa da fare è fare l’ultima lettura esposimetrica con tutti i flash accesi ed impostare il valore in macchina.
    - Dopodichè, Click! e il gioco è fatto, indipendentemente da numeri guida o altro :-) :-)

    Tutto chiaro?
    Ciao, Mauro

  15. Daniele Cuccia Says:

    Ciao Mauro, un piccolo chiarimento.
    Ho appena preso oggi un sekonic L-358.
    Cosa succede se so gia’ che vorro’ ad esempio scattare ad ISO 100, f/11 e 1/125sec. ???
    L’esposimetro mi puo’ dire come settare il flash (bowens 400) o dice solo come settare l’apertura della macchina?

  16. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Daniele,
    Fondamentalmente l’esposimetro ti dice come settare la macchina però nulla vieta di fare l’opposto.

    Veniamo al tuo esempio, tu vuoi scattare a 100iso con f/11, benissimo. Prepara il set fotografico e regola ad esempio le tue torce Bowens a metà potenza e leggi l’esposizione con l’esposimetro. Supponiamo ti dica F16, vuol dire che c’è troppa luce, quindi devi scendere di un diaframma per riportarti a f11, quindi dimezzi la potenza del flash e BINGO adesso è f11 !!!

    Se ad esempio leggevi f8 vuol dire che dovevi mettere al massimo la torcia (se eri a metà) quindi arriverai ad avere f11.

    Sono stato chiaro?
    Spero di sì, ma se hai altri dubbi non farti problemi a scrivermi

    Ciao :-)
    Mauro

  17. Marco Franco Says:

    Ciao Mauro, complimenti per tutti i video che pubblicate….semplici ed esaustivi !

    Ho preso un Sekonic L-358…mi piacerebbe in futuro vedere video più approfonditi sull’uso dell’esposimetro, come ad esempio rapporti di illuminazione, metodi di misurazione ecc….capisco anche che accontentare tutti non è affatto semplice :) …però chissà…

    Volevo chiedere questo:

    mettiamo un ritratto, due punti luce: la principale posizionata alla mia destra e una di riempimento alla mia sinistra (magari scesa di 2 o 3 diaframmi). Quando vado a misurare dove posiziono l’esposimetro? Al centro del volto (davanti al naso per intenderci) o dal lato della luce principale (sotto l’occhio-davanti lo zigomo)?
    Chiedo questo in quanto mi è capitato di avere due valori di diaframma diversi, forse perchè posizionandolo sotto l’occhio l’esposimetro si avvicina di più al flash?
    Sbaglio qualcosa?

    Grazie

  18. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Marco,
    PEr il tuo ritratto con due punti luci, prima accendi solo la luce principale e misuri il flash sul volto rivolgendoti verso il flash, supponi di leggere f8. A questo punto accendi solo la luce di schiarita e la regoli un paio di diaframmi più bassa ossia f4.
    E’ sempre meglio fare la misurazione accendendone una per volta per evitare interferenze di lettura quando le luci si sovrappongono. A quel punto le accendi tutte e due, fai di nuovo una lettura al centro del volto e imposti quel diaframma in macchina. Molto probabilmente (dipende da come sono orientati i bank) leggerai un diaframma più chiuso di f8 in quanto anche se con due diaframmi in meno però la luce del secondo flash di schiarita va ad aggiungersi nelle zone centrali del naso, quindi potrai avere ad esempio f8 +1/3 o 2/3 di diaframma.
    Imposta quel valore in macchina e scatta.

    Prova e fammi sapere se va tutto bene.

    Ciao e buoni scatti :-)

    Mauro

  19. Marco Franco Says:

    Grazie Mauro per il tuo tempestivo e preciso intervento !

    Forse quelle variazioni di risultato (a livello di 1/3 di stop) sono dati dalla non perfetta costanza in termini di potenza del mio flash (Nikon SB600). ???
    Ho infatti filmato una prova (anche se in realtà, per maggiore precisione avrei dovuto rientrare la lumisfera dell’esposimetro, e dirigerlo verso il flash).
    Non so se queste variazioni sono normali o anomalie del flash o dell’esposimetro…

    Qui il video: http://vimeo.com/11748179

    Ultima domanda e non disturbo più :)
    In caso di utilizzo di pannelli riflettenti, la misurazione va fatta con questi ultimi posizionati o la loro presenza al momento della misurazione è ininfluente?

    Grazie ancora
    Marco

  20. vincenzo Says:

    Ciao Mauro,ho seguito con molto interesse il tuo tutorial. Tempo fà mi è stato regalato un Sekonic L308 BII, simile a quello in tuo possesso.e mai usato.Dopo il tuo tutorial ho provato a farlo funzionare,ma ho alcune perplessità:
    Cosa vogliono significare quei decimi che sono a fianco al numero dei diaframmi?
    Cosa serve l’altro accessorio,trovato a parte, che da quando presumo serve per misurare la luce
    Scusa ma il libretto d’istruzione è in Inglese,lingua che non conosco molto bene. Ciao Vincenzo

  21. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Vincenzo,
    L’accessorio che hai trovato nel Sekonic è il LUMIDISC e serve solo per misurare la differenza di contrasto tra due sorgenti luminose, quindi per il momento non ti servirà. Inizia a prendere dimestichezza con la misurazione della luce incidente.

    Le tacchette che vedi indicano i valori intermedi tra un diaframma e l’altro.
    Ad esempio se vedi f 8.0 e nessuna tacchetta, vuol dire che è un f8.0 pieno, se invece vedi le tacchette a metà vuol dire che è a metà tra f8.0 e f11 e se le vedi tutte piene vuol dire che sei più vicino a f11 che non a f8.0

    Spero di essere stato chiaro.
    se hai bisogno di altre info fammi sapere

    Ciao, Mauro

  22. vincenzo Says:

    Perfetto Mauro, ho capito finalmente a cosa servono queste tacchette. Però mi è nato un dubbio, tu mi hai fatto l’esempio del diaframma compreso tra f8 e f11. Ti chiedo,come faccio a calcolare qual’è il giusto diaframma da usare ed inoltre come devo impostarla sulla reflex( ho una Nikon D300 ) se il valore calcolato ad esempio è f9,5?
    ti ringrazio per la tua disponibilità
    Ciao Vincenzo

  23. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Vincenzo,
    Con la D300 puoi procedere a incrementi di 1/3 di diaframma, quindi puoi impostare tranquillamente quello che vedi sull’esposimetro.

    Se sulla Nikon hai ad esempio f8.0 e giri la ghiera diaframmi, non passi a f11 direttamente, ma avrai f9.0 e f 10

    allo stesso modo da f5.6 a f8.0 avrai f6.3 e f7.1

    spero di essere stato chiaro
    Ciao :-)

  24. vincenzo Says:

    OK Mauro, sei grande.
    Grazie per la tua disponibilità e gentilezza.
    ciao
    P.S.: Spero che un giorno ci spiegherai anche come funziona l’esposimetro per misurare la luce riflessa.

  25. Puchu Says:

    Ciao, ottima lezione… come sempre. Ti faccio delle domande un po’ banali: l’esposimetro si usa sempre con un flash, o anche senza? Come fa l’esposimetro a sapere la potenza del flash? Grazie, in ogni caso.

  26. Mauro Says:

    Ciao,
    se utilizzi i flash in modalità manuale allora l’esposimetro è quasi d’obbligo.
    Se non usi il flash allora nella maggior parte dei casi puoi usare l’esposimetro integrato nella macchina fotografica.

    Come faccia l’esposimetro a sapere la potenza del flash? semplice la misura, ha una sorta di fotocellula che sente quanta luce c’è e di conseguenza ti dice che diaframma impostare in macchina.

    Ciao, Mauro

  27. Stefano Says:

    Ciao Mauro!!Innanzitutto complimenti a te e grazie a tutto il team di total-photoshop,vi ho scoperto da poco tempo e sto guardando, studiando e mettendo in pratica i Vs. insegnamenti…ancora grazie! Possiedo una nikon D90 con flash SB900, a riguardo della lettura della luce incidente non potendo acquistare adesso un esposimentro esterno (bellissimo hobby..ma che costi! ho appena acquistato un cavalletto), mi chiedevo come utilizzare l’esposimetro della macchina nel caso di foto con e senza l’uso del flash. Ho visto in vendita delle specie di cartoncini / dischi in grigio 18%, posso utilizzarli per la lettura, impostando la macchina in modalità “P” e leggendo i valori? Ciao a tutti!

  28. Mario Says:

    Ciao Mauro, ho seguito con interesse questo interessantissimo tutorial sull’uso dell’esposimetro esterno. Una sola domanda. Avendo il soggetto in controluce, con la fonte luminosa alle spalle l’esposimetro dove si orienta verso la fotocamera o verso la luce? Grazie e sempre complmenti.
    Mario

  29. Mauro Says:

    Ciao Mario,
    Generalmente l’esposimetro si orienta verso la sorgente di luce che illumina il soggetto, ma nel caso del controluce se vuoi che il volto del modello/a sia esposto correttamente allora devi misurare sul volto orientando verso la fotocamera.
    in questo caso si sovraesporrà lo sfondo, ma sarà esposto correttamente il volto

    Ciao, Mauro :-)

  30. Mauro Says:

    Ciao Stefano,
    Sì puoi usare i cartoncini grigio 18% e lavorare sia in modalità P (Program) che A (priorità di diaframmi), devi solo impostare la lettura dell’esposimetro della macchina non su Matrix o media ponderata ma su spot.
    inquadrare nello spot il cartoncino e leggere l’esposizione (tempo e diaframma).
    Devi poi usare quei settaggi per gli scatti della scena senza cartoncino, quindi o poi lavori in Manuale e imposti tempo o diaframma oppure se resti in A o P intervieni sulla correzione dell’esposizione +- per riportare tempo e diaframma a quello che avevi letto.

    Spero di essermi spiegato… :-)
    Ciao, Mauro

  31. saturday Says:

    Ciao, sto riprendendo a studiare fotografia questa volta più seriamente che in passato, procedendo a piccoli passi e soffermandomi di più sui dettagli (visto che vorrei dedicarmi principalmente allo still life smile.gif

    Per capire se mi è tutto chiaro provo a riassumere ciò che ho capito dal tutorial al rischio di essere noioso.

    L’esposizione di un soggetto, indipendentemente dalla sorgente luminosa, può essere calcolata basandosi su luce riflessa o luce incidente.
    La luce riflessa è quella che viene calcolata in diversi modi (media totale, pesata al centro, spot) dalla macchina fotografica e tiene conto appunto della luce che viene riflessa dal soggetto colpito dalla sorgente luminosa (quindi bisogna poi procedere a seconda del tipo di superficie del soggetto ad una “rivalutazione dell’esposizione” suggerita dalla lettura in macchina) mentre la luce incidente è quella che viene calcolata dell’esposimetro esterno, ponendolo in prossimità del soggetto orientato però verso la sorgente luminosa (esattamente come?..il “pallino bianco” deve essere rivolto verso il soggetto o la luce? )

    Fin qui spero non vi siano errori.

    La premessa è che non possiedo ancora un esposimetro esterno ma non riesco a capire quanto affermato nel video..

    Esempio:

    - Tavolo da still life con soggetto (poniamo un libro).
    - Decido di posizionare tre flash con bank uno a dx, uno a sx, l’altro in alto.
    - Luce pilota attiva
    - Misuro (indirizzandomi dove?) la luce incidente settandomi dichiarando gli iso usati (poniamo 100) e tempo 1/125 (sincro flash) e l’esposimetro mi restituisce il diaframma (poniamo f/16)
    - Click scatto.

    In realtà però la luce incidente precedentemente calcolata non è la luce reale che impressiona il sensore poichè durante il calcolo sono state usate le luci pilota, esatto?
    Non riesco a capire questo procedimento adottato..non mi sembra “lineare”..cosa diversa sarebbe misurare l’esposizione con le tre luci pilota attive e poi scattare senza flash ma con le stesse luci precedentemente misurate.

    Nel caso in cui avessi totale confusione in testa, illuminatemi.
    Grazie

  32. Mauro Says:

    Ciao Saturday night fever… :-)
    hai capito quasi tutto, ti do altre dritte:

    L’esposimetro va sempre rivolto verso le sorgenti di luce (la semisfera bianca per intenderci), non ha senso rivolgerlo verso l’obbiettivo (come ahimè molti fanno) perchè non è lui che illumina il soggetto.

    Veniamo al tuo still life:
    - le luci pilota se usi tempi di scatto di 1/125 sono praticamente ininfluenti (se non ci credi, quando il set è pronto fai uno scatto senza il cavo di sincro in modo che i flash non partano e il soggetto sia illuminato dalle lampade pilota, risultato: foto completamente nera!!!)
    - Decidi quale è la luce principale, ad esempio a dx, misuri l’esposizione accendendo solo lei, ad esempio ottieni f16
    - Posizioni la luce a sx e l’accendi e regoli per avere ad esempio un diaframma di F11 o f8 in modo che sia uno o due stop più scura della prima.
    - Accendi la terza luce ( generalmente un controluce per dare risalto alle forme)
    - Misuri poi la luce sul soggetto in una zona chiave e dove viene colpita sia dalla principale che dalla secondaria. otterrai un valore più chiuso di f16 in quanto la luce di schiarita si somma.
    - Imposta quel diaframma in macchina, ad esempio f20 e scatta

    Et voilà il gioco è fatto!!!

    Ciao e buone foto
    Mauro :-)

  33. Giovanni Says:

    Se un giorno terrai un workshop sull’uso dei flash da studio su ritratto e still-life,sono il primo della lista a candidarmi.

    L’idea dei videocorsi è geniale,si impara di più guardandoti all’opera 5 minuti, che leggendo tutti i manuali mai inventati sulla fotografia.

    Mitico!!!

  34. saturday Says:

    uh grazie, credo di aver capito..un’altra piccola cosa..io possego dei bowens 400 (non miei) ma non ho la possibilità di settare il “diaframma”, posso però decidere potenza luce flash..come mi regolo? un flash a potenza media (al centro della manopolina) a che diaframma corrisponde?
    Grazie.

  35. Mauro Says:

    Ciao,
    non c’è una corrispondenza tra la posizione della manopola e il diaframma, perchè il diaframma lo leggi con l’esposimetro sul soggetto.
    Se sulla torcia metti un bank piccolo o grande, o usi un ombrello o solo la parabola, cambia moltissimo il diaframma oltre che la distanza che c’è tra soggetto e torcia.
    Quindi devi leggere il diaframma con l’esposimetro e poi regolare la potenza del flash di schiarita regolando la manopola e cercando di ottenere un diaframma di 1 o due stop più aperto, ma l’impostazione della manopola non dice nulla.

    Spero di essere stato chiaro
    Ciao e buon weekend
    Mauro

  36. muzzi spartaco Says:

    Innanzitutto grazie per gli innumerevoli tutorial. Riguardo a questo in particolare vorrei capire come usare l’esposimetro per poter fotografare la luna, nella fattispecie ammesso che si usi l’esposimnetro per la luce incidente, l’esposimetro va posizionato davanti l’obiettivo della camera?
    Grazie

  37. Mauro Martignoni Says:

    Ciao,
    per fotografare la luna con l’esposimetro la vedo un po’ dura…

    Meglio fare così:

    - Usa l’esposimetro della tua fotocamera
    - Mettilo in lettura spot
    - Misura la lettura esposimetrica con lo spot puntato sulla luna
    - Ricordati che per l’esposimetro quello è un grigio 18%, mentre nella realtà è una fonte di luce, per cui se scatti con i tempi e diaframmi letti otterrai una luna sbiadita.
    - Sovraesponi di 1 o 2 diaframmi il valore che hai letto e la luna tornerà a splendere.
    - Attenzione che se usi un tele spinto devi usare un buon cavalletto stabile e il tempo di scatto deve essere abbastanza veloce per bloccare il movimento della luna che ti accorgerai muoversi velocemente quando la inquadri nel tele.

    Ciao e buone foto lunatiche :-)

  38. muzzi spartaco Says:

    Grazie dei consigli e per la disponibilità.

  39. Antonio Says:

    Ciao a tutti,
    premetto che non ho un esposimetro esterno ma che probabilmente finirò per comprarlo, così, prima di fare il “passo”, volevo togliermi un dubbio che parte dal discorso di dove puntare il sensore.

    Non ho problemi a convenire che se bisogna leggere la quantità di luce non si può voltare le spalle alla fonte luminosa.
    Il dubbio mi viene, però, se penso alle situazioni neanche tanto rare in cui le superfici esposte non sono perpendicolari al fascio di luce, fino ad arrivare al limite della luce radente.
    Penso, ad esempio, ad un ritratto frontale con una luce d’effetto laterale.
    A parità d’intensità e distanza della luce d’effetto, la luminosità della parte laterale del volto risulterà illuminata diversamente se, ad esempio, metto la fonte luminosa lateralmente (90° rispetto all’asse di ripresa) piuttosto che un 3/4 da dietro.
    Ora, se punto l’esposimetro verso la luce leggerò in entrambi i casi gli stessi valori anche se quel lato del volto risulterà illuminato di più nel primo caso e di meno nel secondo.
    Questo può falsare la mia valutazione se volessi che il lato del volto risultasse illuminato, chessò, la metà della parte frontale.

    Mi chiedevo Mauro, allora, se, in casi simili, non avesse senso orientare il sensore, invece che verso la luce, in direzione perpendicolare alla superficie illuminata di cui voglio determinare il grado di illuminazione, nella fattispecie … appiccicando di piatto l’esposimetro alla guancia della modella … :D

    Grazie per la tua disponibilità e complimenti per la tua preziosa iniziativa.

    Ciao.
    Antonio

  40. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Antonio,
    Partiamo dai concetti principali:
    Vanno misuarate le singole sorgenti luminose sul soggetto orientando la cupola dell’esposimetro verso la sorgente di luce.

    a quel punto i valori di diaframmi che leggi sono corretti per quel punto. Se la luce è di taglio avrai un forte contrasto delle ombre tipèico delle luci radenti, però quello che viene illuminato è illuminato correttamente e non sovraesposto o bucato. se il problema sono le ombre troppo chiuse e nere allora bisognerà usare un pannello per schiarirle leggermente e ridurre il contrasto tra alte e basse luci.

    comunque devi sempre misurare la sorgente di luce.

    se compi un esposimetro e fai un po’ di prove ti accorgerai che è più semplice usarlo che descriverlo.

    ciao, Mauro

  41. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Muzzi,
    per fotografare la luna non ti serve un esposimetro separato, ma semplicemente quello integrato nella macchina fotografica.

    FOTO X LUNA:

    - Impostare la modalità lettura esposimetro spot della vs reflex

    - Leggere il tempo e diaframma puntando lo spot al centro della luna.

    - Sovraesporre il valore letto di 1-2 diaframmi (altrimenti la luna non risulta luminosa ma grigiastra e spenta, ricordatevi che l’esposimetro pensa sempre che stiate fotografando un cartoncino di grigio al 18%)

    - Consiglio usate un cavalletto, molto stabile e uno scatto flessibile o l’autoscatto per evitare vibrazioni premendo il puslante

    - Tenete un tempo di scatto veloce, possibilmente 1/250, la luna non sta ferma, si muove velocemente quando inquadrata da un tele. pittosto alzate un po’ gli iso e aprite il diaframma, ma un tempo lento tipo 1/25 sec produrrebbe senz’altro un mosso evidente indipendentemente da quanto robusto è il vs cavalletto.

    Ciao e buone foto alla luna soprattutto adesso che arriva Halloween :-) :-)

  42. alberto abe bordignon Says:

    interessante questa cosa del’esposimetro esterno.
    volevo chiederti l’acquisto di un esposimetro esterno, può esser utile per fotografare, la gente in bar discoteche e feste in genere, visto che spesso i soggetti si mettono in posa per apparire belli.
    grazie per la risposta
    alberto.

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