Crea il tuo set fotografico fatto in casa – 2a parte

Crea il tuo set fotografico fatto in casa – 2a parte

Nuovo appuntamento con Mauro Martignoni per costruire insieme il nostro set fotografico da still life con materiali semplici e, soprattutto, spendendo poco se non pochissimo.
In questo video tutorial passiamo alla pratica della creazione del fondale e delle tecniche di scatto con il flash.

43 Commenti a “Crea il tuo set fotografico fatto in casa – 2a parte”

  1. Tweets that mention Fotografia digitale: crea il tuo set fotografico fatto in casa - 2a parte -- Topsy.com Says:

    [...] This post was mentioned on Twitter by Total-Photoshop. Total-Photoshop said: Nuovo post: Crea il tuo set fotografico fatto in casa – 2a parte http://bit.ly/cf6Qax [...]

  2. carlo Says:

    Se posso,faccio una domanda un po’ indiscreta…e anche senza alcun fine personale, ma è una pura curiosità…ma un banco professionale tipo il tuo, Mauro, quanto può venire a costare?

  3. Filippo Says:

    Semplicemente perfetto. Vai così. :)

  4. Giovanni Bertozzi Says:

    E come si fa ad aspettare un’altra settimana!!!! :-)

  5. Sergio Says:

    Complimenti Mauro !!
    Spero che tratterai anche il ritratto con un set fatto in casa.

  6. Sergio Pappalardo Says:

    Come si fa ad aspettare, davvero! Sei un mito Mauro, hai scattato una foto perfetta in due minuti e su un set facilmente riproducibile.
    Se posso vorrei farti due domande:
    1) che programma utilizzi per vedere immediatamente le foto?
    2) devo usare per forza tempo 1/125 col flash? Sempre?
    3) usi l’autofocus o vai sempre in manuale?
    Ok, le domande erano tre… ;-)

  7. Paolo Mangoni Says:

    Fantastico!!!!

  8. Edoardo Mascalchi Says:

    Ciao Mauro ancora complimenti!
    Anche io come Sergio volevo sapere che software usi…sembra Adobe Bridge ma non ne sono sicuro…comunque sia semplicemente va a leggere le foto che la macchina va a salvare sulla memory card oppure procede in modo diverso?

    Poi avrei un’altra curiosità..che differenza c’è tra usare il cavo per collegare il flash alla macchina come fai tu con l’sb-900 e, invece, comandarlo in wireless con la tecnologia cls (funzione Slave usando la macchina come Master) ?

    Grazie mille! sei il migliore!

  9. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Carlo,
    Per rispondere alla tua domanda ecco i costi del set professionale che vedi all’inizio della prima puntata del video tutorial “Crea il tuo set fotografico fatto in casa”:

    - Tavolo da Still Life Manfrotto: 950€
    - Stativo a colonna con testa micrometrica: 1.500€
    - 4 torce Elinchrom RX600 con 4 bank Recta 100x100cm: 4.500€

    Quindi alla fine intorno ai 7.000€, ovviamente macchina e obbiettivi esclusi… :-)

    Decisamente caro per essere utilizzato per passione è invece giustificato se uno ci lavora e diventa quindi uno strumento indispensabile per certi lavori.

    Ma don’t worry, continua a seguire i nostri tutorial e vedrai come fare ottimi scatti anche con attrezzature molto economiche.

    Ciao e buone foto :-)
    Mauro

  10. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Sergio,
    Ecco le risposte alle tue 3 domande:

    1)Il programma che utilizzo per vedere le foto e per gestire tutto il processo in RAW è il CAPTURE ONE della PHASE ONE. Un software dedicato ai dorsi digitali Phase One, ma compatibile anche con le reflex di altre marche come appunto Nikon o Canon.
    E’ un sw spettacolare!!! Se vuoi provarlo puoi scaricare la versione perfettamente funzionante per 30gg.: http://www.captureone.com/en/Software.aspx
    C’è anche in lingua italiana e con un manuale bello tosto, sempre in italiano.
    Se poi vuoi comprarlo puoi rivolgerti ai miei amici della LEAD: http://www.leadsrl.it/Archivio.asp

    2) Per il tempo da utilizzare, in studio regna sovrano il 1/125sec, però nulla ti vieta di usare tempi più lenti anche di qualche secondo se vuoi combinare luce continua e luce flash, oppure tempi più rapidi fino a 1/250sec se la tua macchina te lo consente. (Se hai dubbi guarda il videotutorial uscito qualche settimana fa proprio su questo argomento)

    3) Autofocus o manuale? bel dilemma, in studio possiamo dire che all’ 80-90% la messa a fuoco manuale è d’obbligo. All’esterno invece la percentuale si inverte e l’autofocus diventa in molti casi indispensabile per catturare azioni rapide.

    Ciao, Mauro

  11. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Edoardo,
    Per il sw vedi la risposta che ho appena dato a Sergio.

    Quando colleghi la macchina al computer e usi il sw CaptureOne non serve avere schede di memoria nella macchina in quanto lo scatto viene trasferito direttamente sul computer senza essere memorizzato in macchina. In studio è un must!!!

    Per il flash utilizzo il cavo per praticità anche se potrei usare il sistema CLS di Nikon, in quel caso però dovrei montare il controller sulla D3x o un altro flash che faccia da master e possa pilotare il falsh “slave” montato lateralmente sul set visto che la D3x non ha nessun flash integrato nel corpo macchina.

    Spero di essere stato chiaro.
    Ciao e a presto :-)
    Mauro

  12. Marco Franco Says:

    Ancora complimenti Mauro !

    Ma Capture NX 2 permette anche come CaptureOne di scaricare in diretta lo scatto dalla macchina al PC?

  13. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Marco,
    No purtroppo Capture NX2 non permette lo scatto cablato come CapureOne.

    Per farlo restando in casa Nikon, bisogna comprare un sw aggiuntivo: CAMERA CAPTURE PRO 2
    http://www.europe-nikon.com/it_IT/products/product_details.page?&sSubnav3ParamLbl=Camera+Control+Pro+2&ParamValue=Software&Subnav1Param=0&Subnav2Param=0&Subnav3Param=0&RunQuery=l1&ID=4036117

    Molto bello anche questo sw e consente di controllare in maniera più completa tutti i settaggi della macchina (vedi Experience Nikon x farti un’idea: http://www.nital.it/experience/comandi7.php) anche se il costo non è poi indifferente, 179€ che vanno aggiunti al costo del Nikon NX2 (199€) per avere la completa gestione del RAW.

    Ciao, Mauro

  14. Edoardo Mascalchi Says:

    Tutto chiaro Mauro!
    Grazie mille sei davvero il migliore!

  15. Valentina Says:

    Bello bello! ma…devo aspettare una settimana??? mannaggia….

  16. Mauro Martignoni Says:

    Eh sì Valentina… Vi teniamo sulle spine :-)

  17. Fabio Battelli Says:

    Grazie per i preziosi consigli e per le pratiche soluzioni che regolarmente ci fornisci. Giusto l’altra settimana sono riuscito a completare la staffa macro che mostrasti tu qualche settimana fa.
    Tuttavia, oggi che stai usando ancora un’ottica macro, e , vedo, non hai timori a stringere parecchio il diaframma, non temi di incorrere in quel problema tipico dei diaframmi troppo chiusi che la diffrazione con la conseguente perdita di incisività?

  18. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Fabio,
    Bisognerebbe guardare il grafico MTF dell’obbiettivo specifico per capire a quali diaframmi l’ottica dà il meglio e a quali inizia a decadere al punto tale che non ne vale la pena chiudere così tanto.

    Nello specifico con le ottiche macro nikon, come il 105 che usavo, si arriva a chiudere addirittura fino a un diaframma di f57 !!!
    Proprio per la ridotta profondità di campo di un ottica di questa focale in riprese a distanze ravvicinate diventa necessario chiudere il diaframma il più possibile per evitare uno sfuocato eccessivo.

    Da prove pratiche ti posso dire che la nitidezza di quell’ottica a f16 è eccezionale, anche a f22 e f32 dà dei risultati notevoli che altre ottiche si sognano.

    Comunque in linea di massima hai ragione, chiudendo troppo il diaframma, la nitidezza decade sensibilmente. In genere un’ottica media dà il meglio intorno a f8 e decade sui diaframmi sia più chiusi che anche più aperti, molte ottiche a diaframmi f2.8 hanno addirittura nitidezze appena sufficienti.

    Il grafico MTF illustra la resa di un obbiettivo e in molti casi i risultati fanno capire perchè le ottiche di qualità costino così tanto.

    Ciao e buone foto!!!
    Mauro

    P.S. Quando fai qualche macro che ti piace con la staffa che hai costruito, faccela vedere, siamo tutti curiosi :-)

  19. Gabriele Ferramola Says:

    ciao innanzitutto complimenti sei il massimo della chiarezza e semplicità nel farti capire…

    una domanda sono in programma lezioni sulla panoramiche e su come trovare il punto nodale?

    grazie

  20. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Gabriele,
    Bell’argomento!
    Lo metto in agenda per i prossimi video tutorial, così spiegheremo a tutti cos’è il misterioso punto nodale e come trovarlo per ottenere panoramiche 360° perfette!!!

    Ciao, Mauro :-)

  21. gianluca Says:

    purtroppo in queste lezioni in presa diretta l’audio non è dei migliori e condiziona la buona visione della lezione :(

    grande mauro come sempre comunque!

  22. Giovanni Tramutola Says:

    Mauro hai dimenticato un piccolo dettaglio: nello Still Life l’oggetto non deve presentare granelli di polvere diffusi o graffi :P

  23. Fabio Battelli Says:

    Ecco un macro scattato con un 100mm tokina a 1/125 f8
    http://www.facebook.com/pages/Total-Photoshop/49176167021?ref=ts#!/photo.php?pid=1100546&op=1&o=global&view=global&subj=49176167021&id=1510896356

  24. Vincenzo Says:

    Grazie Mauro, con i tuoi consigli ho scattato foto still life per il corso di fotografia
    all’università molto apprezzate. D’obbligo tra i miei preferiti!

  25. rinux56 Says:

    Mauro, a quando la terza parte?
    Ciao da Rinux.

  26. Luigi Pinto Says:

    Ciao Mauro complimenti per i video corsi
    avevo una domanda da farti in merito al software per mettere in remoto la camere io ho una canon 450d e lightroom 2 ma non so se è possibile mi dai un consiglio ti ringrazio molto

  27. cristina Says:

    Volevo farti i complimenti…. continua così, i corsi sono davvero spiegati bene.

  28. Set fotografici fai-da-te « Quasi un fotografo Says:

    [...] – Seconda – Terza – Quarta – Quinta – [...]

  29. Andrea Says:

    Ciao Mauro! Ma come fai a vedere in diretta lo scatto
    e una sorta di “mirino” nel computer?(se usi qualche programma ??)
    Grazie

  30. Davide Says:

    Ciao Mauro… vorrei chiederti una cosa se nn sembro indiscreto… come si chiama il software che utilizzi al pc

  31. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Dovide,
    figurati, non sei indiscreto.
    Il sw che uso per l’aquisizione direttada fotocamera collegata con cavo usb è Capture One.
    Per la gestione del raw e del flusso di lavoro è un programma fantastico.

    Puoi scaricare la versione prova che funziona in modo completo per 30gg

    Ciao, Mauro

  32. mustapha Says:

    grazie per le spiegazzione mauro 6 molto gentile…:-)

  33. Costruire uno studio Still Life in casa | Soulwomanphoto Says:

    [...] 2 www.total-photoshop.com/2010/05/cre…-casa-2a-parte/ [...]

  34. alberto Says:

    Salve mi chiamo alberto scusa mauro una domanda semplice per capire la direzione dell’ illuminazione…. es perche’ il flesh vaposto di lato e non forontale a 45 gradi? poi, ipotizzando di utilizzare due iluminazioni frontali a 45 gradi guardando l’oggetto 45° a dx o sx) va bene o no? ma no fai un corso sullo still life non ne ho visti fammi sapere grazie

  35. Andrea Says:

    Ciao Mauro,
    ho scaricato la versione prova di capture one, ma non riesco ad utilizzarlo perche mi dice che non c’e ‘NESSUNA FOTOCAMERA COLLEGATA’ sto usando una NIKON D5100 cosa mi sfugge?

    grazie e complimenti per i corsi.

  36. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Andrea,
    molto strano perchè la nikon D5100 è nell’elenco delle fotocamere compatibili con Capture One.

    non ne ho una sottomano e non riesco a provarla. Fai tu qualche prova e fammi sapere se riesci a venirne a capo.

    Ciao, Mauro

  37. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Alberto,
    rispondo solo adesso perchè sono sempre preso e un po’ mi scuso…
    L’argomento è tosto, ma vediamo di riassumerlo in poche righe senza sminuirlo:

    - Illuminazione frontale: Luce piatta, ombre nette, nessun effetto di tridimensionalità (se possibile è uno schema da evitare)

    - Luce laterale, in genere si intende appunto a 45°, ottima per far risaltare la tridimensionalità.
    Sia che si tratti di un ritratto che di uno still life è preferibile che arrivi sì a 45° ma dall’alto verso il bass. (in natura siamo abituati alla luce naturale, solare, che arriva appunto sempre dall’alto)

    - 45° a sx o a dx? dipende dal soggetto e dal gusto personale, non c’è una regola precisa.

    - Una duo sorgenti di luce? Meglio due, una sola a 45° creerebbe delle forti ombre sul lato opposto, quindi una seconda luce (o pannello di schiarita, tipo polistirolo) può andare bene ad attenuare.

    - Bilanciamento luci: Se si ha una sorgente a sx e una a dx non è consigliato lasciarle alla stessa potenza, appiattirebbe troppo. Una luce sarà la luce chiave e l’altra quella di schiarita, 1,2 o 3 diaframmi meno luminosa.

    - Luce laterale? la luce laterale (non a 45°) ma a 90° serve per effetti creativi in qualto esalta la siluette e le forme.

    Spero di essere stato utile con questi consigli in pillole e perdonami il ritardo…

    Ciao e buone flashate :-)
    Mauro

  38. Andrea Says:

    Ciao,
    ho provato anche ieri ma non ci sono riuscito, a fine serata sono arrivato a vedere le foto scattate in semi differita tramite un collegamento da pazzi tramite ViewNX2 e Capture ONE, semplicemente impostando la sorgente di Capture ONE dove ViewNX2 salvava le foto, pero è un po assurdo anche perchè quello che mi interessava, era visionare immediatamente la foto in Capture One.
    Forse dovrei impostare qualcosa sulla D5100, ma non ho capisco cosa.

    Inoltre non mi è chiaro, se quando la fotocamera è collegata tramite cavetto usb al computer sia normale non vedere piu l’inquadratura tramite il display ma solo tramite il mirino.
    Ultimissima cosa, potresti dirmi su quale trai i diversi ‘modi scena’ bisogna impostare la fotocamera per un lavoro simile a quello da te illustrato in questo tutorial .(nel dettaglio devo scattare delle foto a dei compressori ad aria, per un catalogo)

    Scusa per le domande un po base, ma sono agli inizi.
    Grazie per la risposta precedente.

    Ciao, Andrea

  39. Mauro Martignoni Says:

    Ciao Andrea,
    ho ordinato una D5100 per un amico e dovrebbe arrivarmi a giorni, magari ne approfitto per provare perchè detto così mi sembra strano.

    Per i modi di ripresa se usi i flash è d’obbligo il manuale, imposti il tempo fisso a 1/125 e poi con esposimetro esterno leggi il diaframma da impostare.

    Se non usi delle torce flash, ma dei flash nikon, puoi provare a lavorare in TTL e allora imposta la modalità A (Aperture) ossia a priorità di diaframma.

    Gli altri programmi della macchina tipo sport, macro paesaggio e notturno, dimenticali e fai come se non ci fossero (sulle reflex professionali non ci sono e nessuno ne sente la mancanza)

    Ciao, Mauro

  40. Andrea Says:

    Grazie, gentilissimo e complimenti ancora per i vari tutorial

    Andrea

  41. Daniele Says:

    Complimenti a Mauro per il lavoro che sta facendo, questi tutorial sono fantastici e sto imparando moltissimo!
    Per quanto riguarda Capture one io avevo lo stesso problema con una D80 ( che figura tra i modelli compatibili ma non viene rilevata )
    Credo che sia un problema di compatibilità con windows7, infatti se vai sul programma,icona–> tasto destro–> compatibilità e imposti windows vista, magicamente la D80 viene rilevata e funziona…
    Spero ti possa essere d’aiuto, fammi sapere..

  42. http://www.facebook.com/profile.php?id=1650573933 Says:

    Ciao Mauro,ogni tanto mi rivedo le tue lezioni che trovo molto semplice o meglio le rendi semplice ed intuitive,non le ho messe ancora in pratica ma lo farò volevo solo farti una domanda che non ho trovato nelle tue risposte che hai dato rispondendo a tutti:
    nei tuoi tutorial Crea il tuo set fotografico fatto in casa non fai accenno agli ISO che imposti puoi darmi qualche indicazione visto che con le digitali si arriva a iso altissimi.
    grazie per la risposta e buona giornata

  43. Mauro Martignoni Says:

    Ciao,
    Per il set di still life (soggetti non in movimento) il consiglio è quello di usare la sensibilità ISO nominale della macchina, ossia la più bassa. Questo per ridurre al massimo il problema del rumore (effetto granuloso).
    Se però c’è bisogno di chiudere molto il diaframma per estendere la profondità di campo e i flash a disposizione non sono molto potenti, allora diventa d’obbligo aumentare la sensibilità ISO per compensare la mancanza di luce.

    Se la sorgente luminosa non è flash, ma luce continua, si può lavorare su tempi di scatto lunghi, attenzione solo a usare un cavalletto molto stabile e uno scatto flessibile o l’autoscatto per evitare vibrazioni.

    Ciao, Mauro

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