Sino a pochi anni fa erano pochissimi i fotoamatori che prendevano in considerazione l’acquisto di un kit di flash da studio. I problemi alla base di ciò erano essenzialmente due. Il primo di ordine economico: i flash erano molto più costosi di quanto non siano ora. Il secondo di ordine tecnico: l’impossibilità di vedere subito il risultato – cosa oggi invece possibile grazie al digitale – imponeva una importante capacità tecnica di previsualizzazione dello scatto e di precisa misurazione del lampo.
Il fatto che oggi entrambi questi “problemi” siano superati è sicuramente uno dei motivi della diffusione e del successo dei kit per la realizzazione di piccoli studi in casa. L’unica cosa che possa ancora porre un freno è… l’imbarazzo della scelta. Proviamo a dare qualche suggerimento analizzando l’offerta di Elinchrom, uno dei primi brand ad offrire soluzioni “all inclusive” di studio in casa con la gamma D-Lite.
Guida alla scelta del primo flash da studio
D-Lite è la famiglia che costituisce la porta d’accesso al mondo di questo produttore svizzero, ed è declinata in tre modelli: D-Lite One, da 100Ws (Watt/secondo), Dlite 2, da 200Ws e DLite 4, da 400Ws. La prima cosa che notiamo è che, a differenza dei flash a slitta, la potenza dei flash da studio non si misura con il numero guida (che risente in modo importante dell’accessorio montato) bensì con la potenza assoluta espressa in Watt al secondo. E’ importante ricordare che raddoppiando la potenza in Ws (da 100 a 200 o da 200 a 400) equivale a poter chiudere un f/stop in più.

Un flash / Due flash
Sebbene sia possibile realizzare scatti interessanti anche con un solo flash, l’acquisto dei kit da due è solitamente economicamente conveniente – in quanto comprende una serie di utili accessori inclusi nel prezzo – ed apre già la porta a lighting setup più avanzati, con un secondo illuminatore utilizzato come schiarita o come luce d’effetto.

Softbox o ombrelli?
Analizzando le proposte, il dubbio che può scaturire è se sia meglio acquistare un kit con ombrelli od uno con softbox. Questi ultimi, sebbene leggermente più costosi, costituiscono una sorgente di luce più efficiente e controllabile. Tuttavia gli ombrelli possono rappresentare una soluzione più veloce, ideale per chi deve essere rapido nel setup, e adatta, ad esempio, per realizzare foto di gruppi di persone. Gli ombrelli, infatti, diffondono maggiormente la luce rispetto a quanto non facciano i softbox.

Softbox ed ombrelli rappresentano solamente un assaggio del mondo degli accessori e dei modificatori disponibili. A differenza di un flash a slitta, infatti, il flash da studio è uno strumento molto più versatile che può fornire risultati sostanzialmente diversi a seconda dell’accessorio impiegato: snoot, parabole, alette o griglie – solo per menzionarne alcuni… che vedremo in dettaglio prossimamente!
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