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Managing Director at APROMASTORE

Lo strumento taglierina, quello che ancora non sai

4424 VISUALIZZAZIONI
PUBBLICATO IL: 29 giugno 2017

Photoshop, Lightroom ed i vari software di editing fotografico hanno reso facilmente accessibili potenti strumenti che, apparentemente intuitivi, se usati in modo scorretto possono condurre a risultati frustranti. 



Lo strumento taglierina è uno di questi.

Lo strumento taglierina (Photoshop) o Ritaglia e raddrizza (Lightroom)

Questo strumento, come del resto suggerisce il nome, ci consente di ritagliare l’immagine, eliminando parti periferiche, elementi di disturbo o permettendoci di “raddrizzare” un orizzonte storto.

Sia Photoshop che Lightroom ci consentono diverse impostazioni:

  • proporzioni originali: il rapporto fra i lati del file “ritagliato” sarà identico a quello fra i lati del file originale
  • proporzioni fisse: il file verrà ritagliato secondo “proporzioni”prestabilite. 1:1 per ottenere un file quadrato, 16:9 per avere un file che riempia automaticamente l’area di un monitor widescreen, e così via.
  • proporzione libera: per ritagliare il file a piacimento, selezionando gli elementi da mantenere e quelli da eliminare senza vincoli per il formato e le proporzioni che avrà il file finale.

Due gli accorgimenti cui prestare attenzione

Le proporzioni di ritaglio da applicare devono essere scelte in funzione dell’uso che faremo del file.
Un file ritagliato in formato quadrato (1:1) non potrà mai riempire né lo schermo del monitor, né un foglio di carta “standard”
Del resto anche un file in rapporto 2:3, come quello creato da una reflex full frame, non potrà riempire perfettamente un foglio in formato UNI (A4-A3-eccetera) il cui rapporto fra i lati non è esattamente 2:3 bensì 2:2,8

Quando ritagliamo un file destinato alla stampa dobbiamo pertanto ricordarci di impostare come rapporto fra i lati la stessa proporzione esistente fra i lati del foglio di carta.

Per contro, qualora volessimo incorporare una foto all’interno di un video, potrebbe essere opportuno ritagliarla in formato 16:9.

in rosso un ritaglio eseguito con le stesse proporzioni del file originale 2:3
in verde un ritaglio eseguito in proporzione “video” 16:9
in giallo un crop in formato quadrato 1:1


La risoluzione finale
del nostro file risente inoltre della quantità di area “scartata”. A monitor è facile farsi prendere la mano e “croppare” particolari via via più piccoli della nostra immagine, mantenendo una visualizzazione apparentemente soddisfacente.

Come possiamo notare mettendo a confronto i valori della finestra “dimensione immagine” il file ottenuto dopo il ritaglio avrà perso una buona parte dei megapixel originali, limitandoci le possibilità di stampa in grande formato.

 

L’immagine a dimensione originale

Le dimensioni dell’immagine dopo il ritaglio


Le impostazioni dello strumento taglierina consentono di definire, oltre che un rapporto fra i lati, anche le misure precise del file che vogliamo ottenere ed eventualmente la sua risoluzione. Tale opzione può essere utile, ad esempio, per preparare il file nella misura e nella risoluzione di stampa. Teniamo in considerazione che, fissando anche il valore di pixel/pollice, lo strumento durante il ritaglio eseguirà automaticamente anche una interpolazione affinché il file finale abbia le caratteristiche richieste.

Lo strumento taglierina, quello che ancora non sai

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