HSS e Hi-Sync a confronto

Analizziamo insieme HSS e Hi-Sync cercando di metterli a confronto per capire le varie differenze.

Più volte abbiamo già parlato della relazione fra tempo di otturazione e uso del flash, delle sue regole e delle eccezioni.

Le regole prevedono che il flash sia normalmente impiegato con tempi di otturazione non più veloci di quelli denominati Sincro-X della fotocamera.
Tali indicazioni sono facilmente verificabili consultando il manuale d’uso della fotocamera, solitamente questo valore è compreso fra 1/125 e 1/250s.

Le eccezioni invece ci dicono che, impiegando particolari tecnologie, è possibile sincronizzare il flash anche scattando a tempi più rapidi del Sincro-X.
Queste tecniche possono essere l’HSS e l’Hi-Sync.

HSS e Hi-Sync – le differenze

L’HSS, e le altre tecnologie che consentono la sincronizzazione ad alta velocità ricorrendo alla veloce pulsazione del flash, sono implementate nei flash a slitta di ultima generazione. Consentono di bypassare il limite del tempo di sincronizzazione a spese di una notevole riduzione della potenza emessa. Questa riduzione è necessaria per consentire al tubo di emettere numerosi microlampi in un tempo relativamente breve.

L’Hi-Sync, invece, è una tecnologia messa a punto da Elinchrom, principalmente per l’utilizzo con flash da studio. Opera in un modo totalmente diverso dall’HSS, ovvero fa emettere al flash un unico lampo, andando a sincronizzare l’apertura dell’otturatore con il picco dell’emissione luminosa. Dovendo emettere un unico lampo, il flash può operare alla massima potenza, garantendo una miglior resa con un minor consumo di energia elettrica.

Sebbene l’Hi-Sync sia stato pensato per i flash da studio, grazie al nuovo ricevitore Skyport Universal, dotato di slitta portaflash, diventa facilmente applicabile anche ai flash a slitta.

Passiamo ora alla pratica in modo possiate concretamente capire le differenze tra HSS e Hi-Sync.
Prepariamo il nostro set con uno speedlite posizionato all’interno di un softbox.
Il nostro soggetto sarà il target esposimetrico di Sekonicla cui caratteristica è quella di essere composto da 24 aree “distanti” 1/6 di stop l’una dall’altra.

HSS

Per il primo scatto impieghiamo una coppia trasmettitore/ricevitore Odin II, il trigger più avanzato di casa Phottix che consente di replicare tutte le funzioni del flash, tra cui l’HSS. Impostiamo il flash in modalità TTL e lo “forziamo” in manuale a piena potenza sul trasmettitore, per essere certi che la potenza sia confrontabile con quella che utilizzeremo nel test successivo. Scattiamo con la fotocamera impostata al tempo più veloce consentito: nel nostro caso 1/4000s.

ricevitore_Phottix-0139

Ricevitore Phottix

Per il secondo scatto ci limitiamo a sostituire i trigger Phottix con gli Skyport di Elinchrom, ricorrendo allo Skyport Plus HS, lasciando invariate posizioni e inquadratura.

ricevitore_Elinchrom-0131

Ricevitore Elinchrom

Apriamo con Photoshop i due scatti così realizzati e rileviamo dal pannello Info i valori RGB della casella centrale dello scatto realizzato con HSS: la terna di valori è 65-65-65.

misurazione HSS

Misurazione HSS

Andiamo ora a cercare, sempre per mezzo del pannello Info, gli stessi valori sullo scatto realizzato con Hi-Sync. Dopo 8 caselle sono visibili e, quindi, ricordando che ogni casella differisce da quelle a fianco di 1/6 di stop, significa che la tecnologia Elinchrom, a parità di potenza impostata sul flash, consente di guadagnare ben 1 diaframma e un terzo di esposizione.

Misurazione HiSync

Misurazione Hi-Sync

Evidenziamo però che mentre il funzionamento con il sincronismo HSS è sempre garantito dal costruttore della fotocamera, le prestazioni della soluzione Hi-Sync possono variare in funzione dei diversi modelli di flash e fotocamere.

(Se approfondire ulteriormente l’argomento ti consigliamo l’articolo: Oltre i limiti del Sincro-X).

Total-Photoshop è di proprietà di Logic Comunication s.r.l.
Via Salvo D'acquisto 2, 21100 Varese - P.iva: 03798290122