CARICAMENTO...
  1. ANDIAMO AL CINEMA
  2. Buon compleanno Total-Photoshop, 10 anni di creatività da festeggiare insieme
  3. La funzione Disegno Simmetrico di Photoshop CC2018
  4. Il nuovo strumento Penna Curvatura di Photoshop CC2018
  5. Illustrator CC2018: 4 utili scorciatoie da tastiera
1 / 5
Photoshop & Premier Pro specialist

ANDIAMO AL CINEMA

911 VISUALIZZAZIONI
PUBBLICATO IL: 20 Febbraio 2013

Ho la sensazione che oggi come oggi non si sia più in grado di distinguere un buon film da uno pessimo. Troppo spesso quando vedo trailer delle novità in uscita , sento e leggo frasi tipo: “Il film dell’anno“. Poi guardo la data e il calendario segna 17 gennaio. Ma come cazzo si fa a dire film dell’anno, se l’anno è appena iniziato?!?



Un’altra moda consiste nel visualizzare i commenti presi da recensioni del New York Times, Time, Daily Mirror, Sun e altri quotidiani o settimanali tra i più famosi al mondo. Ora, che siano testate degne di nota non lo nega nessuno. Magari però sarebbe opportuno capire chi ha scritto le recensioni. Se di recensioni si tratta.

Ma il perno su cui fa forza la promozione di un film in uscita di solito è lui. O lei. La star. L’attore/attrice che ha vinto l’Oscar. Poi stranamente se è un Lui di solito è un figo con dei pettorali e delle spalle che neanche i bronzi di Riace. Se si tratta di una Lei è la tipica patacca stellare (come direbbe Giacobazzi), ma poi chi se ne frega se non sa recitare (leggi Monica Bellucci, che tra l’altro di Oscar, grazie al cielo non ne ha visti neanche nei sogni). Insomma la costante che accomuna gli attori più famosi al mondo pare sia la monoespressione alla Brad Pitt o Tom Cruise. Non avranno abusato leggerissimamente di botox?

A tal proposito mi viene in mente Federico Fellini. Uno che ha vinto quattro premi Oscar, più uno alla carriera, Palma d’Oro e Leone d’oro. Quest’ultimo con Amarcord. Cito questo film non a caso. Il cast non era composto da nomi altisonanti come quelli sopracitati. E questo non vuol dire che non fossero attori in grado di realizzare ottime interpretazioni. Il punto però è che a Fellini importava poco se un attore fosse bravo o meno. In alcuni casi non sceglieva nemmeno attori, ma personaggi. Per dirla con parole mie: gente strana, buffa, caratteristi. Poi magari sul set nemmeno recitavano un copione. Ma numeri. Faceva dir loro letteralmente dire dei numeri. Tanto poi doppiava.

4001_amarcord04

Amarcord 1973

Ma Fellini era Fellini. Uno dei più grandi cineasti di tutti i tempi. Perché i film li sapeva fare.

Una lunga premessa, che in realtà è il contenuto di quello che vi voglio dire. Prima di decidere che biglietto comprare, o che DVD prendere, documentatevi. Cercate di capire quale sia il contenuto del film. Anche se in apparenza “leggero”. Perché i film non sono opere oggettive, ma soggettive. Come racconterei io una storia stando “dietro” la macchina da presa, non è il modo in cui lo faresti tu che stai leggendo. La macchina da presa è il punto di vista dell’autore dell’opera. Per cui c’è chi sa imprimere una forza comunicativa nelle inquadrature, nelle scene, e nel contenuto, che altri non sono in grado di fare. E questo lo si capisce in molti modi.

E poi cercate di conoscere il regista. La sua storia. Le sue influenze. I suoi gusti. E’ proprio sulla personalità si un regista che si basa l’anima di un film. E poi ci sono le sue competenze tecniche.

In un lungometraggio sono tanti gli aspetti per giudicare un film. La prima cosa che noto di solito è la fotografia. Ovvero l’inquadratura, l’ottica usata, l’illuminazione della scena, il tipo di movimento di macchina, se c’è. E’ vero che di solito se ne occupa il direttore della fotografia, che però è solitamente scelto dal regista. In quanto sapere cosa si vuole è un conto. Saper fare quello che si vuole è un altro. Per cui si crea molto spesso un’intesa particolare tra regista e DoP (Director of Photography), tanto che l’accoppiata la si trova in molti film. E la cosa non vale solo per queste due figure. Anche macchinisti, scenografi, musicisti, montatori. Non è raro trovare gli stessi team a lavorare insieme su diversi progetti. E questo imprime uno stile particolare, riconoscibile al film che andremo a vedere. Prendete ad esempio i due Batman e Batman – Il Ritorno firmati da Tim Burton.

batman26

Making of Batman, Tim Burton

Sono i primi due episodi di una saga che continuerà con Batman Forever e Batman & Robin, che però furono diretti da Joel Schumacher. Sebbene ci siano delle apparenti somiglianze, e nonostante il terzo capitolo sia stato prodotto da Burton stesso, si notano delle differenze enormi. Nella gestione dei personaggi, nelle scenografie, nella fotografia e nelle emozioni che suscita il film stesso. Seppur tratto da un fumetto, Burton ha saputo farci immedesimare nel suo mondo. Schumacher ha vissuto un po’ di rendita, per poi tracollare  con lo scarso successo di Batman & Robin. Il motivo? Gli incassi. Quando un film funziona, si continua a sfruttare il filone fino a che non lo si esaurisce. E Batman aveva esaurito le sue potenzialità da tempo. Poi è arrivato il cavaliere oscuro. Ma è un’altra storia.

Avete capito cosa intendo dirvi? Cercate di capire cosa state andando a guardare con spirito critico. Ci sta che il cinema sia anche intrattenimento. E’ un’industria mastodontica che deve fare girare soldi. Tanti soldi. Il problema vero è che oramai si è ridotto solo a questo. I film non sono più fatti per essere visti al cinema, ma per l’home video. E’ un mercato più florido. Ma se con l’intrattenimento ci si mettessero anche dei contenuti, e una volta si faceva così, ne gioveremmo un po’ tutti. In sapere. In coscienza e conoscenza. Purtroppo da una trentina d’anni a questa parte siamo stati bombardati di muscoli e cazzotti. E raramente si sono visti dei buoni film d’intrattenimento che fossero anche intelligenti e ben fatti.

Però la cosa bella è che i film restano nella storia. Si possono andare a cercare anche indietro nel tempo. Rivedere cosa facevano artisti veri che il cinema se lo sono inventato o lo hanno innovato. Provate con Hitchcock giusto per cominciare. Non è che i film in bianco e nero siano superati. Molti sono più moderni di quelli attuali. E molto spesso rivedendo vecchi film vi stupirete nel ritrovare scene che avete visto in film più moderni.

cinema

Alfred Hitchcock (1899 – 1980)

ANDIAMO AL CINEMA

FOCUS TAG

COMMENTI (0)

Lascia un commento


Pubblica commento

Total-Photoshop è di proprietà di Logic Image s.r.l.
Viale Aguggiari 12, 21100 Varese - Telefono e Fax: 0332.288642 - P.iva: 02990000123