CARICAMENTO...
  1. ARTE O INTRATTENIMENTO?
  2. Buon compleanno Total-Photoshop, 10 anni di creatività da festeggiare insieme
  3. La funzione Disegno Simmetrico di Photoshop CC2018
  4. Il nuovo strumento Penna Curvatura di Photoshop CC2018
  5. Illustrator CC2018: 4 utili scorciatoie da tastiera
1 / 5
Photoshop & Premier Pro specialist

ARTE O INTRATTENIMENTO?

517 VISUALIZZAZIONI
PUBBLICATO IL: 06 Febbraio 2013

Vi siete mai posti una domanda del tipo: ma cos’è il cinema?
Tenendo sempre ben presente che non sono, ne’ voglio paragonarmi ad un critico, proverò a darmi il mio punto di vista. Lo scopo è generare una discussione, se lo vorrete. O una riflessione sul perchè esiste il cinema, e in base a che cosa scegliamo un film da vedere.
Rispetto all’ultima affermazione, il ragionamento non è riferito a quando il film lo guardiamo in TV. Molto spesso scegliamo il meno peggio. Voglio proprio chiedervi (e chiedermi) sulla base di cosa comprate, affittate o scegliete un film al cinema. Avete presente i multisala?
Dunque, il discorso è veramente vasto. La storia del cinema è relativente recente, poco più di cent’anni. La prima proiezione avvenne nel 1895, in Francia, ad opera dei fratelli Lumiere. In realtà erano due ingegneri titolari di una fabbrica di prodotti fotografici, e furono ufficialmente i primi registi della storia.



I primi prodotti cinematografici prodotti dai fratelli Lumiere

Da allora l’industria cinematografica ne ha fatta di strada. Si è parallelamente sviluppata in Europa e negli USA. Non starò qui a fare lezione di storia del cinema. Non è il mio ruolo. Mi limiterò a dirvi che nel primo caso possiamo parlare di una cura più artistica, mentre c’è stato uno sviluppo tendente all’intrattenimento, nel secondo. Ho generalizzato in maniera molto ampia, in quanto maestri del cinema li si trova sia nel vecchio continente, che aldilà dell’oceano. E questo discorso meriterebbe non un articolo, ma un libro a parte.
Veniamo ai giorni nostri. Oramai la propaganda, o se preferite il marketing che fa più figo, è il vero plus che garantisce o meno il successo di una pellicola. A mio avviso, troppo spesso si mettono in pirmo piano aspetti legati ad un film che con il cinema c’entrano poco. Un esempio? Avatar ha avuto il successo che ha avuto non tanto perchè fosse un buon film (o meno, giudicate voi. Non voglio entrare in questa discussione), o per il contenuto e il messaggio che conteneva. Diciamo la verità. Siamo andati a vederlo per gli effetti speciali che fino a quel momento non si erano mai visti. Anche questa affermazione è discubile, ma diamola per buona. La sostanza è che se una produzione spende centinaia di milioni di dollari, ha tutto l’interesse per rientrare dall’investimento. E se dietro c’è James Cameron, il regista di Titanic per intenderci, automaticamente il film diventa un evento. Dal punto di vista strettamente legato al linguaggio filmico, al messaggio contenuto nel racconto e allo sviluppo, non sono poi così sicuro che sia granchè di innovativo.
Se vogliamo parlare di capolavori credo si debba tornare indietro nel tempo. Vanno citati altri nomi. Troppo facile parlare di Charles Chaplin, Orson Welles e Alfred Hitchcock. Ma proprio loro fanno parte di quella schiera di innovatori, coloro che hanno cambiato, rimodernato e reinventato il cinema nel vero senso della parola. Naturalmente la lista è lunga sia per cineasti made in USA che per quelli Europei. E qui anche gli italiani possono dire la loro. Anzi, sono quelli da cui molti dei registi moderni hanno imparato: Fellini, Rossellini, Antonioni, Bertolucci, Leone. Sono tutti quei nomi per cui le vostre fidanzate o mogli, quando vi mettete a vedere uno dei loro film ti dicono: ma questa cosa vecchia cos’è? E’ esattamente quello che mi è capitato qualche giorno fa mentre sono incappato per sbaglio (ammetto, da becero quale sono, che è successo per caso) in un film stupendo del 1959, in bianco e nero di Roberto Rossellini, protagonista Vittorio De Sica. Soggetto di Indro Montanelli. Cosa volete di più? A sì, il titolo! Il generale Della Rovere. Se volete imparare e capire cos’è un’inquadratura, come la si usa, in quale momento e cosa può trasmettere, questo è uno di quei capolavori che non potete permettervi di perdere. Da rimanere incantati.

Il cinema è molto più di tutto questo. Non è solo arte. Non è solo intrattenimento. E’ anche politica (sin dai tempi de “La Corazzata Potemkin“, S.M Ejzenštejn, 1925), storia, informazione. E dietro ad un lungometraggio ci sono migliaia di persone che lavorano. E non sono solo tecnici, operatori, montatori, fotografi, attori e comparse. Ci sono elettricisti, falegnami, sarte, cuochi. Insomma i lavori più comuni riportati in un microsistema dove il ruolo del regista non è solo quello di decidere come devono essere fatte le scene. Il suo compito è avere bene in mente ogni minimo dettaglio, certamente coadiuvato da una serie di figure che lo supportano e gli fanno da ausilio. Ma per un determinato periodo, in un determinato luogo, lui, il regista, assume il ruolo di creatore. Deve riprodurre il più fedelmente possibile la realtà. Per dare l’impressione a noi spettatori di essere catapultati in quella realtà e farne parte.

ARTE O INTRATTENIMENTO?

FOCUS TAG

COMMENTI (0)

Lascia un commento


Pubblica commento

Total-Photoshop è di proprietà di Logic Image s.r.l.
Viale Aguggiari 12, 21100 Varese - Telefono e Fax: 0332.288642 - P.iva: 02990000123