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  1. Calibrare il monitor per vedere le tue foto senza alterazioni di colore
  2. FORMAZIONE = APROMASTORE ACADEMY
  3. Profilo ICC della stampante: come crearlo.
  4. Scattare fuori dallo studio: una inusuale posizione della luce
  5. Luce LED: quanta ne serve per fotografare?
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Calibrare il monitor per vedere le tue foto senza alterazioni di colore

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PUBBLICATO IL: 23 Luglio 2015

Il monitor è ormai il riferimento esclusivo che tutti noi utilizziamo per valutare i nostri scatti, decidere se sono troppo chiari o troppo scuri o se hanno dominanti.
È quindi naturale correggerli utilizzando il nostro software di foto ritocco preferito regolando curve, livelli e colore.



Ma siamo sicuri che il monitor ci stia mostrando veramente l’immagine che abbiamo scattato? Chi ci garantisce che il nostro monitor “non menta” e non introduca nessun’altra variante nella visualizzazione delle nostre immagini?

In realtà è proprio così: il monitor inevitabilmente altera la nostra immagine “interpretandola a modo suo”. Ogni monitor ha caratteristiche diverse dagli altri e ciascun monitor è in grado di riprodurre solo determinati intervalli di colori (in gergo tecnico si chiama “gamut”) e addirittura non è detto che sia in grado di visualizzare tutti i colori che la nostra fotocamera ha ripreso o che la nostra stampante può stampare.

Calibrare il monitor per evitare brutte sorprese

Immagine Benq

Come si può intuire, l’argomento è piuttosto ampio e di sicuro non possiamo esaurirlo in poche righe, tuttavia possiamo iniziare a dire che esistono in commercio dei dispositivi che ci aiutano a “standardizzare” il nostro monitor, ovvero che permettono di garantirci che l’immagine che vediamo sul nostro monitor non subisca modifiche dovute ad alterazioni cromatiche o alle regolazioni arbitrarie dei controlli di luminosità e contrasto del monitor.
Così come ci permettono di rendere due monitor diversi più “simili” fra di loro.

I calibratori, i nostri super eroi in grado di calibrare il monitor

 

Immagine Benq

I calibratori sono dei dispositivi che, abbinati ad uno specifico programma, sono in grado di misurare i colori e la scala dei grigi visualizzati su un monitor e quindi, tramite il software in dotazione, riprogrammano la scheda grafica del nostro computer per ottimizzare la visione secondo dei valori standard.

L’operazione dura qualche minuto, è quasi totalmente automatica ed è consigliabile ripeterla periodicamente (almeno una volta al mese) per essere sicuri che variazioni di temperatura ed invecchiamento dei componenti del monitor o interventi accidentali sui controlli del monitor non abbiamo alterato la calibrazione.

Dopo che avremo calibrato il nostro monitor, la visione dei nostri scatti sarà quindi standardizzata e, ad esempio, saremo certi che se il grigio che abbiamo fotografato non appare grigio i motivi sono due: o abbiamo sbagliato il bilanciamento del bianco della fotocamera (puoi approfondire leggendo Il bilanciamento del bianco si fa in 3 modi, ma qual è il migliore?Il bilanciamento del bianco “personalizzato) oppure quello che abbiamo fotografato… non era grigio.
Ora il nostro monitor non mente 😉

Calibrare il monitor per vedere le tue foto senza alterazioni di colore

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