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  1. L'importanza del tempo di scatto
  2. FORMAZIONE = APROMASTORE ACADEMY
  3. Profilo ICC della stampante: come crearlo.
  4. Scattare fuori dallo studio: una inusuale posizione della luce
  5. Luce LED: quanta ne serve per fotografare?
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Managing Director at APROMASTORE

L'importanza del tempo di scatto

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PUBBLICATO IL: 22 marzo 2018

Nei precedenti articoli abbiamo identificato insieme i tre fattori che, sapientemente regolati in funzione alla quantità di luce presente sulla scena, ci consentono di ottenere la corretta esposizione delle nostre immagini. Abbiamo poi analizzato quali sono le impostazioni da utilizzare con la macchina fotografica per fissare uno dei tre parametri e far si che gli altri siano calcolati come conseguenza.



Abbiamo quindi parlato del cosa e del come, ma non del perché! Ora chiediamoci perché e quando può essere necessario “fissare” un determinato tempo di scatto o una particolare apertura di diaframma.

IL TEMPO DI SCATTO

Il tempo di scatto, o di otturazione, è l’intervallo di tempo durante il quale la luce viene proiettata sul sensore. La sua durata può essere di una frazione di secondo o di svariati secondi. É importate fare attenzione alla scala della nostra macchina fotografica per non fare confusione, passando dai tempi più veloci di un secondo a quelli più lenti. I tempi “rapidi” sono delle frazioni di secondo: 1/4000 è infatti la quattromillesima parte di un secondo, 1/15 è la quindicesima parte, e così via.
Per praticità ghiere e display indicano solitamente solo il numero utilizzato come denominatore: 4000, 2000, … 30, 15, 8, eccetera. Il “problema” è che tali numeri possono ripresentarsi allungando il tempo oltre il secondo: 1, 2, 4, 8. In questo caso, però, essi non indicano più frazioni di secondo, ma loro multipli. Per distinguere le due scale, in alcuni casi, possiamo trovare l’indicazione … ma non è sempre detto!

Il tempo di scatto è il parametro che ci consente di congelare un movimento del soggetto o, al contrario, registrarlo per dare la sensazione del dinamismo. Più il soggetto è in rapido movimento, più veloce dovrà essere il tempo di scatto da utilizzare per fermarlo. Se può essere necessario fermare un soggetto con un tempo di scatto rapido, pensiamo ad un’azione sportiva, possono presentarsi delle situazioni in cui l’impiego di un tempo lento consente di registrare lo svolgersi del movimento in modo meno nitido ma più artistico e, magari, persino surreale.

Analizziamo qualche esempio per capire meglio l’influenza del tempo di posa sul risultato dello scatto.

Scatto a mano libera ad 1/160s

Nonostante il tempo di scatto abbastanza rapido, il soggetto è “fermo” e nitido ad eccezione delle mani, che si stavano muovendo.
Spesso, per fermare il movimento degli arti (gambe, braccia) è necessario impostare un tempo di scatto più rapido di quanto non sia sufficiente per fermare il corpo. In questo caso, il mosso limitato alle mani ed al bordo del vestitino trasmette l’idea dell’azione.

Scatto a mano libera ad 1/3200s

Un tempo di scatto particolarmente veloce è in grado di fermare anche un movimento rapido come il salto su un trampolino elastico.
Si noti che anche la treccia è perfettamente “congelata”.

 

Torrente scatto 1/4s

Torrente scatto 1/250s

In questi due scatti si può notare come l’uso del tempo di otturazione possa servire per personalizzare la registrazione del movimento: scattando ad 1/250 di secondo l’acqua viene bloccata, mentre scattando ad 1/4 se ne registra il fluire in modo più dinamico.

Fondamentale segnalare che le due immagini sono state realizzate con la macchina su un treppiede. Se fossero state realizzate a mano libera, in quella scattata ad 1/4 di secondo l’acqua del torrente non sarebbe l’unica cosa mossa 🙂

Il movimento da contrastare, però, non è solo quello del soggetto. Il tempo di scatto consente di contrastare anche una eventuale “instabilità” del fotografo. Si ricorda in merito la famosa regola del reciproco della lunghezza focale. Empiricamente possiamo affermare che il tempo più lento utilizzabile a mano libera, senza rischio di avere foto mosse, corrisponde al reciproco della lunghezza focale utilizzata. Scattando con un’ottica da 50mm, il tempo di otturazione più lungo che possiamo utilizzare sarà, quindi, di 1/50s. Se l’ottica fosse un 200mm, il tempo di sicurezza diventerebbe almeno di 1/200s.

L'importanza del tempo di scatto

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