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Managing Director at APROMASTORE

Scattare fuori dallo studio: Johnny Fusca

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PUBBLICATO IL: 21 Luglio 2016

Continuiamo il nostro percorso dedicato alle tecniche utili e consigliate per scattare fuori dallo studio.
Abbiamo già analizzato come utilizzare il flashbender Rogue e i diversi flash con radiocomando, l’attrezzatura più pratica e veloce per viaggiare.



E parlando di viaggi, in una calda estate calabrese, incontriamo Johnny Fusca, fotografo, ambassador Elinchrom e national director dell’agenzia ETM, durante Corigliano Fotografia, uno dei più interessanti festival fotografici che si svolgono nel Mezzogiorno d’Italia.

scattare fuori dallo studio

Johnny Fusca

Johnny ci racconta che la maggior parte dei suoi scatti sono realizzati fuori dallo studio e la sua esigenza è quella di poter lavorare sempre in mobilità, portando con sé tutta l’attrezzatura necessaria. Giocoforza i flash che devono essere piccoli, portatili e a batteria. Dopo aver lavorato a lungo con i classici flash a slitta (peraltro ancora presenti nella sua borsa fotografica) Johnny ha “incontrato” Elinchrom ELB400 ed è stato colpo di fulmine.

Con i suoi 400Ws la potenza di ELB è paragonabile a quella di 5 flash a slitta, mentre il peso di 2 kg e la torcia miniaturizzata superleggera lo rendono perfettamente trasportabile e maneggevole. La batteria al litio consente poi di scattare sino a 350 lampi a piena potenza: ben più di quanto consentano le pile stilo dei comuni speedlite.

Mentre ci racconta con entusiasmo di come ELB gli abbia cambiato la vita, forse vedendoci increduli, decide di improvvisare un set sulla piazza del castello di Corigliano, per dimostrare il suo racconto con i fatti. O, forse, sarebbe meglio dire con gli scatti. La cosa non gli riesce difficile visto che, oltre a non girare mai senza reflex e senza flash, Johnny è spesso anche scortato da bellissime modelle.

Incontro con Johnny Fusca: scattare fuori dallo studio

In men che non si dica il set è allestito con ELB400 ed un bank Rotalux 50×130.

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Le condizioni non sono proprio quelle ideali per scattare: è mezzogiorno passato e la luce è quella dura del sole a picco sopra le nostre teste.

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L’esposimetro della macchina propone come esposizione 1/250s a f/4.0 e 100 ISO. Scattando in questo modo, e accontentandoci della sola luce solare, i risultati sarebbero però ben poco gradevoli. Ecco perché Johnny ricorre allo Skyport Plus HS, il commander di Elinchrom che consente di superare il limite del tempo di sincro flash.

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In questo modo, potendo usare un tempo di scatto più rapido, sarà possibile sottoesporre la luce ambiente e ottenere due vantaggi: il cielo si saturerà, diventando un piacevole sfondo naturale, e la luce principale sul soggetto non sarà più quella dura del sole, bensì quella del flash modulata dal softbox Rotalux.

C’è da dire che i due risultati erano già ottimi sul display della reflex.

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Sono stati realizzati a f/4.5 e ben 1/6400s: con questi parametri la luce ambiente è stata sottoesposta di circa 4 stop mentre la corretta esposizione di Trudy e Rebeka, le due modelle, è stata garantita dall’ELB 400 utilizzato a piena potenza. Insomma, 2 kg di flash che riescono a contrastare anche il più cocente sole mediterraneo!

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Scattare fuori dallo studio: Johnny Fusca

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