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Managing Director at APROMASTORE

Scattare... senza il fotografo!

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PUBBLICATO IL: 12 Gennaio 2017

Abbiamo già analizzato quali sono le situazioni in cui può essere utile, o addirittura necessario, scattare senza toccare la macchina fotografica. Sostanzialmente sono quelle in cui non dobbiamo trasmettere vibrazioni per evitare il micromosso o quelle in cui la macchina non è raggiungibile in quanto posizionata in punti difficilmente accessibili.
Ci sono anche situazioni, però, in cui può essere utile far scattare la macchina, oltre che da remoto, in automatico, ovvero senza la reale presenza dell’operatore. L’apparecchio da utilizzare in questi casi viene chiamato intervallometro.



Intervallometro

A sinistra Aion di Phottix con il suo ricevitore, a destra TR-90. Aion dispone di cavi intercambiabili per l’utilizzo con diverse fotocamere e può funzionare collegando direttamente il controller alla fotocamera in modalità wired oppure collegando il ricevitore ed operando dal trasmettitore in wireless.

L’intervallometro

È un dispositivo che consente di programmare gli scatti in diverse modalità. Quella più comune, che dà il nome allo strumento, è quella di riprendere una sequenza di scatti intervallati da un tempo ben preciso.

Il display dell’intervallometro consente di definire sia la quantità di scatti da eseguire, che il tempo che deve intercorrere tra uno e l’altro (frazioni di secondi o anche ore). Avviato il programma, lo strumento esegue tutta la sequenza di scatti senza la necessità fisica del fotografo. Lo scopo di questa tipologia di riprese è quello di realizzare un filmato Time Lapse.

Time Lapse

Questa tipologia di video, oggi molto comune, ha un impatto visivo davvero accattivante. Sullo schermo scorrono fotogrammi che ritraggono fenomeni molto lunghi concentrati in pochi secondi.

Everest -A time lapse short film di Elia SaikalyVimeo.

!Aion intervallometro

Il Display di Aion – in questo caso impostato per eseguire 199 scatti ad intervalli (INTVL) di 2 secondi

Impostazione Bulb

Un’altra funzione possibile con gli intervallometri è la programmazione della durata della posa “B”.  Generalmente la posa più lunga impostabile sulla fotocamera è di 30 secondi, oltre i quali bisogna utilizzare l’impostazione “B” o “bulb”, ovvero quella che tiene aperto l’otturatore per tutta la durata della pressione sul pulsante. Con l’intervallometro quindi possiamo programmare con precisione la durata del tempo di posa per la macchina impostata in “B”, da pochi secondi a ore, con la certezza che ogni posa sarà perfettamente ripetibile in durata.

Questa funzionalità è ottimale per chi effettua scatti notturni, come ad esempio i magnifici startrail.

Six and a Half Hour ( HDR Startrail Timelapse ) di Maik ThomasVimeo.

Un’altra funzione utile è quella del Bracketing sui tempi lunghi, sempre approfittando della posa “B” sulla fotocamera e gestendo con l’intervallometro il tempo di posa. In questo caso si imposta il tempo di posa della prima foto, in secondi, e la quantità di scatti da eseguire. L’intervallometro effettua il primo scatto con il tempo settato e lo raddoppia ad ogni scatto successivo, creando una sequenza con esposizione crescente di uno stop.

Come per comandi remoti, anche gli intervallometri sono disponibili in versione cablata, con un filo che deve essere collegato alla fotocamera, oppure in versione radio, dove sulla fotocamera verrà installato un piccolo ricevitore e nel palmo del fotografo rimarrà il pannello di controllo.

!Aion in uso

Il ricevitore di Aion installato sulla fotocamera e comandato in modalità wireless dal trasmettitore.

Scattare... senza il fotografo!

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