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Titanic non è "IL" film

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PUBBLICATO IL: 13 Febbraio 2013

Era da qualche giorno che volevo scrivere questo articolo. Un paio di settimane orsono hanno ri-trasmesso Titanic.



Le mie intenzioni inziali erano quelle di provare a criticare il criticabile, nell’accezione negativa della parola. In realtà mi sono dovuto ricredere. In parte.

Mi spiego.

Si sta parlando di una delle produzioni (non opere) cinematografiche più grandi, costose e di maggior successo nella storia del cinema. 200 milioni di dollaroni per la produzione. Il film più costoso di tutti i tempi all’epoca. Per non farsi mancare niente la 20th Century Fox acquistò 16 milioni di metri quadrati di costa in Messico (fonte wikipedia).

Svariati modelli della nave in più dimensioni, compreso uno in scala 1:1 (io ricordavo leggermente più piccolo, ma non è di importanza rilevante). Animazioni 3D ed effetti visuali, e non speciali, c’è differenza, che fino ad allora non si erano praticamente mai visti. Lo stravolgimento del modo di fare cinema. Avevo già scritto che da Titanic in poi, nulla nelle produzioni cinematografiche, anche quelle minori, è rimasto come prima. Basterebbe guardare il making of per capire di cosa si parla.

http://youtu.be/bDgYbTnERp8

Almeno per chi lavora nel settore, e capisce cosa vuol dire mettere insieme tutti quei dati (leggi scene), dovrebbe essere chiaro che essere i primi a lavorare su un progetto del genere è una sfida di dimensioni mastodontiche. Per realizzzare questa pellicola non c’erano molti altri modi, se si voleva ricreare il pathos e il dramma della notte in cui la nave venne divorata dalle acque. L’intelligenza di Cameron, a mio modestissimo avviso, sta nel fatto di aver capito che l’utilizzo del 3D, seppur smisurato, non bastava per ricostruire tutto. Dove per tutto intendo proprio tutto: nave, mare, cieli, stuntman, set extention. E in quale altro modo potevamo vedere un transatlantico del 1912 navigare nell’oceano altlantico e renderlo credibile? Con dei modellini? Sarò limitato, ma ho dei seri dubbi. In ogni caso c’è stato un mix perfetto tra reale e virtuale senza precedenti

Fatto sta che se metti insieme James Cameron, che è uno capace, svariate centinaia di milioni di dollari e dei buoni attori (anche se è aspetto non indispensabile), e una promozione da 85 miloni di dollari, tirar fuori una roba brutta è davvero difficile.

Quindi sono arrivato alla conclusione che non si può smontare un’impresa del genere. Perchè non la si può definire solo un film o una produzione. E’ proprio un’impresa. Per cui, tanto di cappello.

Ora ci metto del mio. Quello che mi risulta abbastanza indigesto, è il contesto ricreato per riportarci indietro di 100 anni o quasi e farci rivivere quel momento.

Ma vogliamo davvero credere che una nobildonna, seppur in gravi situazioni economiche, si innamora di un poveraccio, probabilmente maleodorante, figo come può esserlo Leonardo di Caprio (che caso!), che è lì solo perchè ha vinto una partita a poker (che combinazione!) perchè un idiota si è giocato il biglietto che potrebbe cambiargli per sempre la vita rifacendosene una nel nuovo continente? E gli salva pure la vita evitando che si butti dalla nave!

Cazzo ma allora crediamo anche agli asini che volano!

Se volete sapere la verità, siete, anzi siamo dei babbei. Perchè anch’io sono stato trascinato al cinema dalla mia ragazza un po’ contro la mia volontà, e come voi ho pure pianto per la fine dell’idillio amoroso. A mia discolpa posso dire che avevo appena 20 anni ed ero creta da plasmare. Ma voi? Che scusa avete?  Ma di fronte ad una macchina promozionale da 85 milioni di dollari è davvero difficile restare indifferenti. Ci hanno massacrato con continui spot, manifesti, servizi in TV e radio. Ancora la rete non era quella di oggi, ma con la riedizione in 3D del 2012 il motore è ripartito anche sul nuovo media.

Il fatto è che siamo consumatori talmente abituati a seguire le tendenze, senza essere critici, con il desiderio di sognare che viene prontamente soddisfatto, ma che ci stacca completamente dalla realtà, da aver perso ogni gusto personale. Ogni contatto con la realtà.

Noi abbiamo pianto perchè Jack Dawson è morto sacrificandosi per Rose. Sullo sfondo c’era una nave con migliaia di uomini donne e bambini che stavano affondando, completamente inermi. Impotenti. Ingabbiati come bestie nei loro scomparti. Morti annegati! Avete una vaga idea di cosa possa significare?

Ma noi ci siamo commossi per la stupida e improbabile storia d’amore, guardando in primo piano i bei faccini di Leonardo e Kate che si giurano amore eterno anche oltre la vita terrena, mentre in totale si stava consumando la più grande sciagura marittima civile di tutti i tempi.

Potere del cinema.

 

Titanic non è "IL" film

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