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Video corso di fotografia digitale: il diaframma e la profondità di campo

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PUBBLICATO IL: 23 Novembre 2009

In questa nuova puntata Mauro ci fa capire con molta chiarezza che cos’è e come lavora il diaframma dell’obiettivo, come cambia la quantità di luce che entra nella fotocamera e come cambiano di conseguenza le nostre immagini digitali.
Gli esempi che vediamo nel video tutorial ci servono per capire come scattare usando il diaframma per cambiare quella che viene definita come “profondità di campo”.

In collaborazione con: Nikon

COMMENTI (17)

Freddy
23 Novembre 2009 - 11:24
Poche parole senza scomodare la matematica e il diaframma e la profondità di campo sono assorbite senza traumi. Mauro grazie..........aspetto la prossima
Aicma
26 Novembre 2009 - 00:13
Nozioni già apprese ma è sempre un piacere seguirti GRANDE Mauro!!!!!!!!!!!!chiaro e molto professionale
feibius
28 Novembre 2009 - 00:50
Cristallino come sempre!!!
Luca
09 Febbraio 2010 - 12:10
ciao mauro. questo tutorial è molto bello. volevo capire una cosa. tu cambi 3 tipi di diaframmi, ma io vedo sempre la stessa luce. quando si cambia il diaframma e lascio lo stesso TEMPO non dovrebbe cambiare la luce che entra nell'obiettivo? io ho una D90. puoi aiutarmi? p.s. i flash elettronici che hai messo ai lati aiutano questa luce sulle foto?
Mauro Martignoni
11 Febbraio 2010 - 19:46
Ciao Luca, Sì è corretto quello che dici nel caso in cui tu lavori in manuale e cambi diaframma lsciando costante il tempo di otturazione. Se invece hai la macchina in priorità di diaframma, in automatico compenserà con un tempo più lungo, per l'esattezza il tempo raddoppierà ad ogni diaframma chiuso. Esempio: f5.6 1/250 sec f8.0 1/125 sec f11 1/60 sec f16 1/30 sec e così via... Quindi il risultato saranno foto sempre esposte correttamente in termini di quantità di luce con la differenza sostanziale di una profondità di campo più elevata per gli scatti con diaframma più chiuso. (la zona a fuoco è molto più estesa) Spero di essermi spiegato in modo chiaro. Se hai altri dubbi non farti scrupoli a scrivermi Ciao e buone fotografie!!! :-) Mauro
Luca
01 Marzo 2010 - 10:54
grazie per la risposta sul diaframma,mauro. per fare foto in macro allora lavorerò con priorità di diaframma. vorrei ora un consiglio per realizzare un mini set STILL LIFE. oltre ad un foglio di plexiglass bianco matto, mi consigli di acquistare flash elettronici con luce guida (tipo quelli che hai tu...) o dei faretti? avendo i flash elettronici con eventuale softbox o ombrellini, riesco a impostare il bianco con il WB? grazie
Mauro Martignoni
09 Marzo 2010 - 23:38
Ciao Luca, riporto anche qui la risposta che ti ho dato su facebook che copre le tue domande e la richiesta di un set per gioielli in quanto potrebbe essere utile anche ad altri amici di TP: ____ Scattare i gioielli non è così semplice perchè ci sono molte superfici riflettenti e servono parecchi punti luce, quindi se non hai ancora delle torce flash con i softbank l'investimento non è indifferente. Per vedere prezzi e modelli puoi fare riserimento al sito dell'Aproma che vende gli Elinchrom come quelli che uso io in studio: http://www.apromastore.com/ (sezione illuminazione) Dovresti però prendere almeno due torce 400 o 500W vanno benissimo e dei softbank. Se all'inizio però vuoi risparmiare e trovare una soluzione comunque valida puoi acquistare un CUBELITE della Lastolite ed utilizzare un normale flash per le reflex che però devi utilizzare lateralmente alla macchina, quindi ti servirà il suo cavo di prolunga. Ecco il cubelight in opera (c'è anche un video che fa vedere come usarlo): http://www.cubelite.it/?gclid=CN3z77jGrKACFQtgZwod8BoKmQ Magari prossimamente faremo proprio un tutorial su Total-Photoshop per creare un mini set still-life con un Cubelight. Ovviamente puoi fare il bilanciamento del bianco WB specifico con la chart del grigio o bianco sia che tu scatti con flash o con faretti a luce continua. Spero di esserti stato utile Ciao, Mauro :-)
maxxxy
19 Ottobre 2010 - 15:19
volevo un'informazione. intanto grazie per i videocorsi. mi stò accingendo proprioin questi giorni a entrare nel mondo delle reflex digitali ho comprato una nikon d90 con 18-105vr. volevo sapere come mai in questo video tutorial chiudendo il diaframma la luminosità resta sempre uguale. cè qualche parametro automatico che vaa compensare la chiusura del diaframma. grazieee
Mauro Martignoni
19 Ottobre 2010 - 15:19
Ciao Maxxxy, Se imposti la macchina su A ossia priorità di diaframma (Aperture in inglese) tu regoli il diaframma e la macchina in automatico imposta il tempo, quindi se chiudi di un diaframma la macchina imposta un tempo di scatto doppio per mantenere così l'esposizione corretta, al contrario se ad esempio apri di un diaframma dimezza il tempo per compensare l'aumento di luce che passa attraverso il diaframma più aperto. Ciao e buone fotografie :-)
maxxxy
19 Ottobre 2010 - 16:16
grazie.....infatti stò andando avanti con tutti i tuoi videocorsi....sono arrivato a quello del WB :) e comincio a capire bene un po tutto....in effetti andando avanti con i corsi la mia domanda di prima è un po stupida..... comunque grazie.... e complimenti veramente
michele
20 Giugno 2011 - 13:11
Ciao Mauro. Ti descrivo il mio dubbio. Io ho, da qualche mese, acquistato una Nikon D3100 come primo approccio al mondo delle Reflex. Nel kit è compreso un obiettivo Nikkor 18-55mm 1:3,5-5,6G 18-55 è la lunghezza focale...3,5 e 5,6 è l'apertura di diaframma rispettivamente a 18 e 55. Giusto? Oppure ho una confusione totale? :) il numero "1:" (apertura diaframma) cosa significa? e la G finale? Scusa se ti tartasso di domande, ma il vero quesito è se io ho un obiettivo con apertura 3,5-5,6 com'è possibile che se scatto in automatico, l'apertura si tiene tra i f3,5 e i f5,6 a seconda della lunghezza focale; mentre se sposto su "M" o su "A" la ghiera, mi permette di arrivare fino a f22. Scusa ma non capisco se la macchina mi prende in giro oppure è il software della macchina a farmi arrivare a f22. Ti faccio i complimenti, e ti ringrazio per i tutorial: facili da capire soprattutto per chi è alle prime armi, perché alterni teoria e pratica
Mauro Martignoni
04 Luglio 2011 - 18:55
Ciao Michele, perdonami se non ti ho risposto subito, ma sono sempre incasinato... Veniamo alle tue domande: La sigla G sugli obbiettivi nikkor indica che non hanno la ghiera dei diaframma, quindi possono essere regolati solo dalla ghiera del corpo macchina e di conseguenza non possono essere usati su alcuni vecchi corpi macchina. Il tuo obbiettivo 18-55 3,5-5,6 non è impazzito :-) Il diaframma indicato sull'obbiettivo è il massimo diaframma che puoi settare. Quando come nol tuo caso ci sono due valori, vuol dire che l'apertura massima alla focale più grandangolare è la più aperta e la più chiusa al settaggio tele. Probabilmente ti sei perso nella spiegazione... riassumiamo, a 18mm ossia alla focale più grandangolare puoi aprire il diaframma fino ad f 3.5, mentre se sei alla focale massima di 55mm, l'apertura massima del diaframma sarà 5,6. mentre a tutte le focali potrai chiudere a diaframmi tipo f 22. è un fenomeno abbastanza normale negli zoom, tranne quelli di fascia professionale che hanno diaframma massimo costante su tutte le focali, vedi ad esempio il 14-24mm 2.8 il 24-70mm 2.8 e il 70-200 2.8. Quindi a prescindere da priorità di diaframmi o manuale con la tua macchina devi riuscire a settare diaframmi 3.5, 4, 5,6, 8 ... 22 e così via alla focale 18mm e idem come sopra ma da 5.6, 8, 11... ecc Ciao, Mauro
michele
19 Luglio 2011 - 02:28
Grazie Mauro, ho dovuto leggere la risposta 2 volte ma alla fine ho capito quello che mi hai detto :) Cmq molto interessanti questi video...continuate così
sergio paderi
16 Ottobre 2011 - 11:05
Ciao Mauro, innanzitutto complimenti per le preziose videolezioni che seguo scrupolosamente e che mi insegnano sempre nuove nozioni. A tal proposi vorrei segnalarti che questa lezione si interrompe all'incirca a metà. Sarebbe possibile recuperarla tutta? Grazie, Sergio
sergio paderi
16 Ottobre 2011 - 11:28
Ritiro tutto, sono riuscito a vederla. E per fortuna, perchè è stata interessantissima per capire il diaframma e la profondità di campo. Ma ho una domanda: con il diaframma chiuso al massimo tutte le matite sono state messe a fuoco, ma il tempo di esposizione deve per forza cambiare no? Avendo meno luce la foto sarebbe dovuta risultare più scura? Ho dedotto bene oppure ho detto una cazzata? Grazie, Sergio
Mauro Martignoni
17 Ottobre 2011 - 10:10
Ciao Sergio, hai detto bene!!! Infatti ogni volta che chiudi di un diaframma il tempo deve raddoppiare per mantenere la stessa esposizione. E' fondamentale tenere a mente proprio questo concetto, se chiudo di uno stop (diaframma) raddoppio il tempo, se apro il tempo si dimezza. Quindi ad esempio: f5.6 1/500sec f8 1/250sec f11 1/125 sec f16 1/60 sec F22 1/30 sec Ecco perchè se chiudiamo molto il diaframma, il cavalletto diventa indispensabile per evitare l'effetto mosso. Ciao, Mauro
Antonio
28 Novembre 2011 - 19:37
leggevo da tre ore il corso comperato con un noto mensile ed è spiegato malissimo il concetto di profondità di campo. mi sono bastati pochi minuti di video MauroTutorial :D per aver ben chiaro l'argomento. GRANDE, ma più che altro direi PREZIOSO per chi come me cerca sempre d'imparare cose nuove. GRAZIE Mauro, sei sempre chiaro nelle tue spiegazioni

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